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Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

24 ottobre 2017 | 09.58
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"Il governo è rispettoso del voto in Lombardia e Veneto ma avverte che non c' è spazio per discutere di una diversa ripartizione delle entrate fiscali, perché la Costituzione non lo consente. L'obiettivo della riduzione della pressione fiscale riguarda tutto il Paese: abbiamo cominciato con i governi Renzi e Gentiloni, continueremo nella prossima legislatura. Ma il governo è anche consapevole che alle imposte devono corrispondere servizi. Perciò, nei programmi d'investimento dei ministeri, abbiamo previsto importanti interventi al Nord, in particolare su trasporti e rischio idrogeologico". Così, in un'intervista a Il Corriere della Sera, il ministro della Coesione territoriale, Claudio De Vincenti.

"Nel 2008 le imprese europee avevano una quota di mercato nella produzione di telefoni cellulari dell'80%. Da allora, abbiamo assistito a un calo vertiginoso. Se l'Europa non si impegna, rischia di uscire di scena, lasciando il ruolo di leader ad altri. Non è troppo tardi. Gli europei sono ancora all'avanguardia nella robotica, nell'automobile, nella sicurezza. A proposito di robotica, il progetto di partenariato pubblico-privato Sparc è il principale programma di ricerca civile al mondo in questo settore". Così, in un'intervista a Il Sole 24 Ore, Mariya Gabriel, commissario Ue responsabile per l'Economia e la società digitali.

"Nell'immediato non mi aspetto che succeda qualcosa. Noi continueremo a fare la nostra parte a far marciare questa locomotiva. Le trattative non sono mai semplici. Sono processi che hanno bisogno di tempo. È necessario che tra sei mesi nessuno sia deluso se non sarà ancora successo nulla. Oltre al merito e alla responsabilità c'è il tema della solidarietà, è necessario fare attenzione a coesione sociale e unità nazionale. Il nostro è un Paese che necessita di riforme importanti e ha un debito pubblico elevato, ed è chiaro che questo condizionerà ogni riforma". Così, in un'intervista a La Stampa, Maria Cristina Piovesana, presidente di Unindustria Treviso.

"Un voto che è servito solo alla classe dirigente locale per avere nuova legittimità dopo gli scandali del Mose e delle banche popolari. Sia chiaro il sentimento autonomista veneto c'è, ed è più forte di quello lombardo. Ma la consultazione è servita più alle classi dirigenti per autolegittimarsi che per ottenere qualcosa di concreto. Per avere ancora nuova legittimità popolare. Per arroccarsi. Succede in politica ma anche nelle aziende: se io apro un fronte rivendicativo esterno cemento la mia forza all'interno". Così, in un'intervista a La Stampa, Massimo Carraro, presidente e amministratore delegato del gruppo veneto Morellato.

"L'obiettivo è quello di agganciare saldamente la ripresa. Per fare questo nel 2017 è indispensabile l'internazionalizzazione. Da questo punto di vista i dati dimostrano che le imprese sanno fare bene il loro mestiere, ma è altrettanto chiaro che un sostegno corale negli ambiti dell'innovazione e della ricerca possono rappresentare uno stimolo ulteriore. Questo non solo per le grandi imprese, ma anche per quelle più piccole". Così, in un'intervista a Libero, Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia.

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