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Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

10 marzo 2016 | 10.03
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"Le banche centrali hanno fatto tutto quello che era nelle loro possibilità, e anche di più. Non possono andare molto oltre. Misure “contro natura” come i tassi negativi, dimostrano che siamo ai limiti. Rischiamo la recessione e una nuova instabilità finanziaria". Così, sul 'Corriere della Sera', Mohamed El-Erian (ex direttore del Fondo monetario).

"Per evitarle -conclude- devono tornare in campo i governi e la politica economica".

"Tagliare il tasso negativo sui depositi è l’intervento più facile per la Bce. Ma se questa decisione fosse presa abbinandola a un meccanismo di esenzioni, strati con tassi diversi che ne mitigherebbe l’impatto, questa misura già timida diventerebbe ancor più modesta. Vorrei vedere ben altro: l’abolizione della capital key negli acquisti del QE". Così Jeremy Lawson, chief economist di Standard Life investments (gruppo assicurativo britannico Standard Life), con €343,5 miliardi di risparmio gestito.

Per Lawson "in passato i mercati hanno alzato troppo le loro aspettative e poi sono rimasti delusi. Questa volta pretendono meno, puntano sul taglio dei tassi negativi".

"Enasarco è nata grazie a una lungimirante intuizione quasi 80 anni fa, e in tutti questi anni ha assolto in maniera adeguata il suo compito, assicurando ogni anno più di 100mila pensioni e 70mila liquidazioni Firr (Fondo indennità di risoluzione del rapporto) e l’assistenza agli agenti di commercio italiani". Così, intervistato dal 'Sole 24 ore', il vicepresidente uscente di Enasarco, e coordinatore della coalizione “insieme per Enasarco”, Gianroberto Costa

Per Costa, Enasarco, per la cui guida si terranno a breve le elezioni "è un unicum in Europa da preservare; ipotesi di integrazione con l’Inps, che alcuni hanno ventilato, non garantirebbero certo la stessa efficacia ed efficienza offerta fino a oggi e, anzi, tale integrazione avrebbe probabilmente solo lo scopo di colmare parte del disavanzo dell’Inps grazie al patrimonio costruito negli anni da Enasarco".

"Il ddl sul lavoro autonomo non imprenditoriale è di un atto di equità che riconosce il valore e la dignità del lavoro autonomo e professionale, che accoglie le istanze di tutti i liberi professionisti e dei freelance e rappresenta il segno tangibile di un rinnovato interesse per una parte importante del tessuto economico del paese". Così, in un intervento su 'Italia Oggi', il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella.

"Naturalmente, nonostante il generale apprezzamento per gli interventi proposti -continua Stella- alcune parti del disegno di legge sono perfettibili, sia nella definizione delle misure di tutela, sia sul fronte previdenziale e fiscale, prima di arrivare in tempi rapidi all’approvazione finale in parlamento".

"Nelle quattro regioni di questa area, anche se con sfaccettature diverse, ci sono segnali di ripresa. L’Emilia Romagna è la locomotiva, poi seguono Toscana, Marche e Umbria. Tra imprese e famiglie c’è fiducia, lo vediamo dai numeri di impieghi e richieste di mutui". Così, intervistato da 'Qn', Stefano Giorgini, regional manager di UniCredit per l’area Centro nord.

"Il clima è positivo. E con il credito che mettiamo a disposizione vogliamo sostenere il territorio e la crescita, accelerando -conclude- la velocità di crociera, facendo sì che i finanziamenti arrivino più velocemente".

"Qualsiasi decisione possa oggi assumere la Bce deve essere chiaro che essa deve essere pertinente, se vogliamo tornare a crescere, con un insieme di politiche anti austerità che devono conservare il nocciolo del processo unitario europeo, ossia la moneta unica ma devono rimettere in gioco i trattati, restituendo - sul modello americano, libertà di bilancio alle nazioni europee, pena il disfacimento dell'Europa medesima". Così, in un intervento su 'Il Messaggero', l'economista Giulio Sapelli.

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