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Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

29 aprile 2014 | 09.57
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Roma, 29 apr. (Labitalia) - "La Commissione Ue ritiene che siano pressochè raggiunti gli obiettivi sull' istruzione, sul clima e l' energia ma non quelli sull' occupazione, la ricerca e sviluppo, la riduzione della povertà. Non si pone però il quesito se l' eccesso di vincoli su clima ed energia abbiano penalizzato l' occupazione e il ritmo di riduzione della povertà". E' quanto scrive in un intervento su 'Il Sole 24 ore', l'economista Alberto Quadrio Curzio.

"Inoltre -continua l'economista- confida troppo nei progressi della governance economica della Ue con il 'semestre europeo' nel quale i programmi nazionali dovrebbero essere resi complementari dalle Istituzioni comunitarie. La Commissione non propone però nuove soluzioni per aumentare le risorse per le politiche economiche comunitarie che, sul periodo 2014-2020, sono solo l' 1% annuo del Pil della Ue. Davvero troppo poco per investire in infrastrutture e innovazione".

"I partiti no-euro di vari Paesi si stanno attrezzando con pamphlet propagandistici e decaloghi che hanno in comune alcune parole chiave. Analizzandole una per una ne esce rafforzato il giudizio di quasi tutti gli economisti, anche quelli più critici nei confronti della moneta unica, i quali concordano che la rottura dell' euro, in qualunque delle sue possibili configurazioni, avrebbe conseguenze assolutamente devastanti". Così, in un intervento su 'Il Sole 24 ore', il deputato del Pd e già direttore generale di Confindustria, Giampaolo Galli.

"Avendone viste tante penso che sia meglio fare qualcosa piuttosto che restare fermi. Ma per spingere i consumi avrei puntato sul welfare integrativo". Così l'ex-sottosegretario al Welfare, Alberto Brambilla, in un'intervista a 'Libero'.

"Per esempio -continua Brambilla- in buoni trasporto da 5 euro o in buoni pasto da 10. Oppure ancora in buoni per acquistare libri o fare la spesa".

"L'evasione fiscale va combattuta e su questo fronte i consulenti del lavoro sono in prima linea". Così la presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro, Marina Calderone, in un'intervista su 'Italia Oggi'.

"Ma bisogna stare attenti -continua Calderone- agli strumenti scelti per fronteggiarla perché il rischio è la contrazione dei consumi. L'effetto recessivo che alcuni provvedimenti creano non va sottovalutato, come già capitato con tutti i limiti posti alla circolazione del contante. Bisogna evitare il diffondersi di sindromi recessive, che creano le condizioni per frenare i consumi e conseguentemente non far ripartire l'economia".

"In questo particolare momento del nostro Paese -conclude Calderone- sarebbe invece importante dare impulso alle spese, dotando gli organi di vigilanza di strumenti utili per controlli sostanziali e non indotti".

"Le novità introdotte dalla Camera al decreto Legge lavoro n. 34/2014 non porteranno nuova occupazione. Mentre invece già nelle prime settimane di applicazione del decreto è stato rilevato un leggero aumento dei livelli occupazionali". Così, in un intervento su 'Italia oggi', la fondazione studi dei consulenti del lavoro.

"Quando si è in una situazione di crisi così diffusa -continuano i professionisti- bisognerebbe applicare la massima flessibilità e non guardare indietro. In questo momento di difficoltà per il Paese c'è bisogno di rimettere in moto l'economia con qualsiasi forma e modalità uscendo dalle secche burocratiche che ingessano il mondo del lavoro".

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