cerca CERCA
Martedì 26 Ottobre 2021
Aggiornato: 13:06
Temi caldi

Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

28 ottobre 2016 | 10.17
LETTURA: 6 minuti

alternate text

Il presidente dell' Inps Tito Boeri, 58 anni, dice al Corriere della Sera: "Secondo le stime, le nuove pensioni porteranno a un aumento del debito". Per Boeri la sanatoria è un rischio. "Troppe questioni aperte che possono generare ulteriori spese". "La premessa è che la nuova legge di bilancio -spiega- compie un'operazione importante sulle pensioni: elimina le ricongiunzioni onerose fra casse previdenziali diverse. È positivo per l' equità e anche per l' efficienza e la crescita, perché evita di penalizzare chi cambia lavoro". C'è poi una seconda operazione che questa legge di bilancio tenta, la flessibilità in uscita. Anche questa è un' idea che abbiamo sostenuto, però stando attenti a non aumentare gli oneri sulle generazioni future"."Secondo le nostre stime, ciò che oggi è scritto nella legge di bilancio - gli interventi sulla quattordicesima, sui lavoratori precoci e la sperimentazione sull' Ape social - aumenta il debito pensionistico di circa 20 miliardi. Poi ci sono i costi legati all' estensione della fascia di reddito non tassata per i pensionati, più i crediti d' imposta per chi chiede l' Ape di mercato (l' anticipo pensioni tramite prestito bancario, ndr ). E varie altre questioni aperte, che possono generare ulteriori spese", aggiunge Boeri.

"Le mie parole sono state strumentalizzate dai soliti soloni. Con loro ho rapporti da anni, sono eccezionali, non fanno un giorno di vacanza, lavorano duro e sono strozzati dal prezzo del latte imposto dai trasformatori..." Flavio Briatore, inventore del «Billionaire» e profeta del lusso, parla con il Corriere della Sera del suo rapporto con i pastori sardi. "Vogliono fare i pastori, non turismo" aveva detto dei sardi con coda di inevitabili polemiche. "E allora? -ribadisce- Non ho detto niente di strano. La Sardegna non è mica una terra di industriali...". "Due anni fa -ricorda-c' è stata una protesta molto forte, ho incontrato i loro capi. Poi per una settimana al ristorante Cipriani del Billionaire di Porto Cervo abbiamo offerto il loro pecorino. È andata benissimo. I clienti ne andavano pazzi. È un prodotto straordinario e non lo trovi nei negozi, neanche in Costa Smeralda".

Prima la trasformazione da banca popolare a Spa, da fare nella maniera più market-friendly possibile. Poi il consolidamento: con Popolare di Sondrio, se i dialoghi saranno proficui. Miro Fiordi, presidente del Credito Valtellinese, traccia con il Sole 24 Ore la road map della banca. "Siamo assolutamente preparati a questo cambiamento. Ci arriviamo dopo un periodo di studio ma anche con la consapevolezza di avere un rapporto consolidato con il mercato, visto che siamo quotati dal 1994. Certo, tra i soci c' è qualche interrogativo sul futuro, perchè dopo 108 anni di vita cooperativa non potrebbe essere diversamente. Ma vogliamo che questa sia un' opportunità di crescita", dice.

"Gli immigrati rubano il lavoro agli italiani? E per questo motivo è necessario impedire o comunque limitare il loro arrivo?" A queste domande cercano di rispondere gli studiosi Michele Tiraboschi e Francesco Seghezzi su Avvenire, arrivando alle conclusioni che "i migranti coprono i buchi ma non rubano il lavoro agli italiani". "Tutti i principali studi scientifici in materia -scrivono- confermano un quadro diverso da quello che viene presentato nel dibattito pubblico. In primo luogo i migranti si concentrano spesso e quasi unicamente in mestieri e settori professionali diversi da quelli ambiti e occupati dai lavoratori dei Paesi d' origine. Incrociando infatti i dati tra i lavori svolti dai migranti e dagli autoctoni si colgono spesso dinamiche di complementarietà e non di sostituzione, caso valido anche in Italia come recentemente sottolineato dall' Inps che analizza questi numeri. I tassi di occupazione stessi indicano come, pur trovando lavoro, i migranti fanno più fatica degli italiani".

"Siamo pronti ad aumentare le risorse destinate alle aeree colpite dal terremoto ben oltre i 4,5 miliardi inseriti in manovra. Appena ci saranno delle stime precise sui danni, decideremo gli interventi. Non ci tireremo indietro. Di certo non lasceremo sole le famiglie così duramente colpite e, gradualmente, metteremo in sicurezza tutto il territorio nazionale". Lo dice il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, al Messaggero, dopo aver terminato il sopralluogo insieme a Matteo Renzi nelle zone devastate dal sisma.

"La crisi dei profughi ci ricorda che una tragedia localizzata può estendersi ad altri Paesi. Succede la stessa cosa con le malattie infettive come lo zika o l' ebola, che si diffondono per effetto del riscaldamento globale e minacciano l' intero pianeta. È triste dirlo, ma la crisi dei profughi siriani spinge la gente ad accorgersi delle difficili condizioni di vita nei Paesi poveri, e lo zika o l'ebola ci ricordano che malattie infettive come la malaria, l'aids e la tubercolosi sono sempre là". Lo dice Bill Gates a La Repubblica.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza