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Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

09 gennaio 2017 | 09.51
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Aharon Appelfeld da sempre racconta nei suoi libri la tragedia degli ebrei al tempo del nazismo e anche commentando le cronache del presente non nasconde di essere pesantemente condizionato dal suo passato. Aveva nove anni nel 1941, quando la sua famiglia fu sterminata nel suo villaggio di Jadova (allora Romania, oggi Ucraina). Lui si nascose nella foresta, riuscì a unirsi a un gruppo di partigiani e sopravvivere prima dell' arrivo dell' Armata Rossa, dove venne preso come cuoco al seguito delle truppe. Emigrato in Israele divenne scrittore. "Sempre di più i palestinesi sono condizionati dal fondamentalismo islamico. Il terrorismo è il loro pane quotidiano. E con i terroristi non si tratta; è impossibile avviare un dialogo politico concreto sotto la minaccia della violenza. La stessa Hamas oggi guarda con simpatia crescente ai fanatici seguaci di Abu Bakr Al Baghdadi", dice al Corriere della Sera.

Stefano Dambruoso, oggi deputato di Civici e innovatori, ma in passato pm di punta sulla prima linea di Al Qaida a Milano e per questa consacrato da Time come eroe europeo, parla con il Giornale della sua proposta di legge per istituire sezioni specializzate contro l' eversione. Che ne è stato di quel provvedimento? "Nulla. Forse -ricorda- si è ritenuto che la creazione di un giudice ad hoc, in qualche modo speciale, avrebbe violato la Costituzione. E avrebbe innescato un domino interminabile: se immagini una toga specializzata nel contrasto alla jihad, allora puoi pensare che lo stesso debba accadere per la corruzione o i temi ambientali e cosi via".

Sul tema dell'accoglibilità dei 3 quesiti referendari in materia di lavoro avanzati dalla Cgil, scrive Oscar Giannino sul Messaggero "vedremo come la Corte Costituzionale si pronuncerà mercoledì prossimo". "Ovviamente, massimo rispetto per le decisioni che assumerà la Consulta. Ma sulla natura manipolativa del quesito sull' articolo 18, che propone di tornare alla vecchia disciplina non nelle aziende oltre i 15 dipendenti com' era prima del Jobs Act, bensì creativamente estendendo i vecchi vincoli sopra i 5 dipendenti, come sui problemi di vuoto legislativo risultante dai quesiti sull' abrogazione dei voucher e nella disciplina del lavoro negli appalti, sembra ragionevole sostenere che non si tratti di argomenti capziosi e privi di ragioni. Ma a tutto ciò si è aggiunto ora un punto di sostanza. Grave e rilevante. L' evidenza documentata dell' utilizzo dei voucher da parte di organizzazioni territoriali e di settore della stessa Cgil che propone di abrogarli. Poi la comunicazione interna della Cgil alle proprie federazioni, invitandole a minimizzare, a non alimentare polemiche, a tenere il più possibile bassa sui media la manifesta e gigantesca contraddizione in cui sono stati beccati coloro che descrivono il voucher come strumento che maschera in maniera di comodo lavoro nero".

Laura Boldrini, presidente della Camera, parla con La Repubblica della mancanza di fiducia nella politica partendo dagli eventi concreti. E sul voto anticipato: "Votare? Certo, ma con una legge elettorale omogenea per le due Camere", dice. Presidente Boldrini, cosa ha fatto precipitare così in basso la fiducia degli italiani nella politica, come ha fotografato il Rapporto Demos per "Repubblica"? "Penso che si debba al peggioramento delle condizioni di vita delle persone -risponde- che si sono sentite tradite dai propri rappresentanti, non in grado o non concentrati a contrastare questo scivolamento della qualità della vita con politiche adeguate. La gente si è allontanata dalla politica perché questa si è allontanata dalla gente, concentrandosi solo sulle questione interne al ceto politico. Mentre intorno aumentano esclusione, disuguaglianza e povertà . La rabbia si sedimenta soprattutto nelle periferie".

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