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Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

10 ottobre 2014 | 10.29
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Il ministro Poletti: approvare la legge delega entro novembre. Prima intervista da segretario generale Cisl di Annamaria Furlan.

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"Il risultato della fiducia al Senato? Buono. La discussione ha consentito a chi aveva elementi di dissenso, ad esempio sull' articolo 18, di valutare che magari per un cosa che non gli stava bene ce ne erano altre sei che apprezzava". Così il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, in un'intervista a 'La Stampa'. "Il nostro obiettivo -aggiunge- è approvare la legge entro novembre, poi a inizio 2015 vareremo i decreti delegati. Abbiamo già preparato molti materiali, ma servirà qualche settimana in più perché il lavoro è molto complesso e bisogna fare le cose per bene". I decreti attuativi, almeno per le parti fondamentali (riforma degli ammortizzatori, disboscamento dei contratti e nuovo contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti) "saranno presentati contestualmente, perché i vari pezzi della riforma si tengono tutti assieme. Uno spiega l' altro", dice il ministro che indica gli obiettivi fondamentali della sua riforma: semplificazione, chiarezza delle norme, "perché altrimenti le imprese non investono". C'è anche la riduzione della precarietà, introducendo il contratto a tempo indeterminato a tutele crescente e disboscando il resto. "Tutta la discussione si è focalizzata sulla questione dell' articolo 18 - spiega Poletti - ma a me preme molto far capire che l' operazione che stiamo facendo partire è rilevantissima e che per avere successo richiede che cambi la cultura del Paese. Faccio solo un esempio, quello degli ammortizzatori: passeremo da un sistema politiche passive del lavoro, in cui lo Stato paga le persone per restare a casa senza alcun obbligo, a un sistema di politiche attive, dove lo Stato e le sue strutture ti prendono in carico per offrirti nuove opportunità di impiego, ma tu in cambio devi fare la tua parte".

"Sulla base di accuse inesistenti, mi sono fatto 80 giorni di carcere e i giornali mi hanno rovinato: hanno preso un manager italiano, anche abbastanza bravo, e lo hanno trascinato nel fango". E' l'ex ad di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, a parlare così, in un'intervista a "Il Messaggero", all'indomani dall'assoluzione, da parte del tribunale di Busto Arsizio dall'accusa di corruzione internazionale, sua e dell'ex ad di Augusta Westland, Bruno Spagnolini, ma condannati a due anni per false fatturazioni. "Oggi finisce un incubo" dice il manager. "Io e Spagnolini abbiamo sempre saputo che non c'era corruzione, ma ora è il tribunale che lo stabilisce, superando le suggestioni del pm che ha cercato di far passare una tesi del tutto infondata" sottolinea Orsi.

Prima intervista da segretario generale della Cisl, per la cinquantaseienne genovese Annamaria Furlan. "L'unità è un bene prezioso dice ma solo se fondata su una reale condivisione", dice al 'Giorno Qn'. "Nel senso che molte volte, in passato, per centrare l' obiettivo dell'unità sindacale si sono approvati documenti troppo larghi". Per consentire a tutti di starci dentro? "Sì, ma è un errore. Non bisogna mai perdere di vista la concretezza dei problemi: se, come è appena accaduto con l' accordo sulla rappresentanza sindacale, Cgil, Cisl e Uil sono uniti perché condividono realmente le stesse posizioni, bene; ma se dev' essere una finta, meglio evitare". "Sull'articolo 18 la politica è sempre entrata nell' arena perdendo così di vista il merito delle cose. Mi ha fatto però piacere vedere che, grazie al confronto con le parti sociali, il presidente del Consiglio abbia cambiato approccio sui licenziamenti disciplinari". "Una riforma così concepita -conclude- potrebbe risolvere molti problemi dei lavoratori, ma il voto lo darò solo quando saranno noti i decreti attuativi".

Un piano per la banda ultralarga in arrivo "a fine ottobre" e una correzione di rotta importante sul credito d' imposta per la realizzazione delle reti ultrabroadband (per evitare duplicazioni, migliorare la qualità degli interventi e concentrarli solo sulle aree bianche, cioè quelle "a fallimento di mercato"). "Niente trionfalismi.C' è ancora da lavorare. E molto". Lo dice al 'Sole 24 Ore' il sottosegretario alle Telecomunicazioni, Antonello Giacomelli, sul cui tavolo c' è la diffusione della banda larga e ultralarga per raggiungere gli obiettivi dell'Agenda digitale. E anche i grattacapi: dalla riforma della Rai e del canone Rai, ai nuovi canoni per le frequenze tv decisi da Agcom per i quali il sottosegretario conferma la volontà del Governo di intervenire: "Vedremo se con emendamenti allo Sblocca Italia o con un decreto ad hoc. Puntiamo a un regime transitorio quest'anno, per arrivare poi a una definizione per il 2015 con una normativa cambiata".

Gianni Onorato, amministratore di Msc Crociere dice a 'Libero': "ul numero dei passeggeri per l'anno in corso posso dire che arriveremo a 1,7 milioni. Una ulteriore crescita di 100mila unità. Ma soprattutto, per quanto riguarda la nostra attività stiamo vivendo un momento di consolidamento. La fase finale di una riorganizzazione che la famiglia Aponte ha avviato tempo fa. Nell'ultimo decennio sono state acquisite ben 16 navi e la redditività che ne è derivata ha permesso a Msc di pianificare un nuovo piano industriale per i prossimi anni"."La commessa Fincantieri vale due miliardi di euro e quindi non solo consentirà lavoro per l'azienda ma anche per migliaia di fornitori e artigiani dell'indotto. Senza contare che per queste navi avremo bisogno di assumere altre 7.500 persone".

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