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Razzo cinese, in caduta tra 1 e 7.30: pochi rischi per Italia

08 maggio 2021 | 19.41
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Si è ridotta la finestra temporale: resta remota la probabilità che frammenti possano cadere sul nostro territorio

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(FOTOGRAMMA/IPA)

Il razzo cinese 'Lunga marcia 5B', che sta effettuando un rientro non controllato, dovrebbe cadere tra l'1 e le 7.30 del mattino, ora italiana. Le possibilità che frammenti cadano sul territorio italiano sono ridotte.

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Sulla base degli ultimi dati forniti dalla Agenzia Spaziale Italiana (Asi) durante il nuovo incontro del tavolo tecnico che si è aggiornato nel pomeriggio presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile, si è ridotta la finestra di incertezza relativa al rientro incontrollatoù. Al momento, le tre traiettorie che potrebbero interessare alcuni settori di nove regioni centro-meridionali italiane si collocano tra l’1 di notte e le 7:30 del mattino ora italiana.

Al tavolo tecnico hanno partecipato anche rappresentanti delle Regioni potenzialmente interessate, per la condivisione di analisi e aggiornamenti sull’evoluzione delle operazioni con i territori e con le strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile. È utile ricordare che resta remota la probabilità che uno o più frammenti possano cadere sul nostro territorio. Tuttavia il tavolo tecnico continuerà a seguire l’evolversi della situazione attraverso i dati disponibili fino all’avvenuto impatto al suolo.

"Le probabilità che il razzo cinese impatti il suolo italiano sono basse ma le incertezze sono ancora molte e non si può escludere che qualche frammento possa raggiungere il suolo. Considerando che la traiettoria percorsa dal razzo è per la maggior parte su zone disabitate le probabilità, ripeto, sono molto basse ma non zero, un rischio c'è sempre". A spiegarlo, conversando con l'Adnkronos, Marco Castronuovo, responsabile ufficio sorveglianza oggetti spaziali dell'Asi.

"Il rientro presunto è previsto tra l'1 e le 7 di domani, centrato intorno alle 4 con una range di incertezza, prima o dopo, di 3 ore. In questa fascia complessiva di 6 ore sono compresi 6 sorvoli sul territorio nazionale", dettaglia. La situazione è dunque in evoluzione e viene "costantemente monitorata", aggiunge. Stasera alle 21 ci sarà un nuovo tavolo tecnico della Protezione Civile. "Probabilmente se ci sono delle nuove misure disponibili verranno fatte nuove previsioni, riducendo la finestra di incertezza", aggiunge ricordando come "ci siano circa un centinaio di rientri l'anno e dunque questi non siano fenomeni del tutto straordinari".

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