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Rcs, il cda boccia l'offerta di Cairo: prezzo non congruo

10 giugno 2016 | 20.07
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L'offerta pubblica di scambio lanciata da Cairo Communication su Rcs Mediagroup non è positiva e il corrispettivo offerto non è congruo per i detentori di azioni Rcs. E' la conclusione del cda di Rcs, riunitosi per esaminare nel dettaglio l'Ops lanciata dal gruppo di Urbano Cairo. All'unanimità il cda "valuta non positivamente l’Ops e ritiene che il corrispettivo dell’Ops non sia congruo per i possessori di azioni Rcs".

I consiglieri che hanno partecipato all'esame dell'Ops sono giunti alla conclusione dopo aver esaminato il documento di offerta, le valutazioni di Citi, di Unicredit, dell'esperto indipendente e degli amministratori indipendenti.

Dal cda di Rcs si sottolinea che, secondo l'analisi dell’esperto indipendente, Roberto Tasca, la valutazione del gruppo sulla base del metodo del Discounted cash flow esprime un valore fondamentale compreso tra 0,80 e 1,13 euro, con un valore intermedio di 0,95 euro. L'analisi di Citi, invece, indica un valore fondamentale di Rcs compreso tra 0,93 e 1,31 euro e quella di Unicredit esprime un intervallo fra 0,86 e 1,26 euro.

L'analisi dell'esperto indipendente, inoltre, sottolinea che il rapporto di cambio di 0,12 azioni Cairo Communication per ogni azione Rcs proposto con l’Ops è "inferiore al valore minimo dell’intervallo identificato dalla media aritmetica dei tre metodi utilizzati nella fairness opinion, nonché al valore fondamentale delle azioni Rcs" indicati dalle valutazioni degli advisor. Per Citi e Unicredit il prezzo offerto dall'Ops non è congruo dal punto di vista finanziario.

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