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Rcs, l'assemblea elegge cda a 11: Cairo presidente

26 settembre 2016 | 13.59
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(Fotogramma)

E' stato eletto dall'assemblea degli azionisti il nuovo consiglio di amministrazione di Rcs Mediagroup. Nel cda del gruppo editoriale, ampliato da 9 a 11 membri, sono entrati 7 consiglieri proposti dall'azionista di maggioranza, Cairo Communication. Urbano Cairo è stato eletto presidente, con Gaetano Micciché, Marco Pompignoli, Stefano Simontacchi, Stefania Petruccioli, Maria Capparelli e Alessandra Dalmonte. Quattro  i consiglieri della minoranza, indicati dalla lista dei soci storici: Diego Della Valle, Marco Tronchetti Provera, Carlo Cimbri e Veronica Gava. Alla lista di maggioranza sono andati il 70,71% dei voti degli azionisti presenti, mentre a quella di minoranza il 29,14%. La presidenza di Urbano Cairo è stata approvata a maggioranza.

E' necessaria ancora qualche settimana di tempo per avere un’idea del prossimo piano industriale di Rcs Mediagroup. Lo ha detto il presidente del gruppo editoriale, Urbano Cairo, al termine dell’assemblea dei soci che ha rinnovato il cda. “Non è sufficiente il tempo passato”, ha spiegato Cairo, che lo scorso 3 agosto è stato nominato presidente e ad. “Ho delle idee e le sto chiarendo. Datemi ancora qualche settimana prima di parlare di un piano”. Finora “ho fatto un amplissimo giro d’orizzonte, anche in Spagna. Ho tenuto molti incontri e riunioni -ha continuato- e ci sono molti temi aperti su cui stiamo lavorando”. Per Rcs “i piani non sono mai mancati, ma prima di fare un piano servono idee chiare”.

Un eventuale aumento di capitale di Rcs Mediagroup, ha continuato Cairo è solo “un’extrema ratio. Ne abbiamo già fatto uno nel 2013 e agli azionisti abbiamo chiesto 450 milioni di euro. Prima di chiedere agli azionisti bisogna vedere cosa si può fare per la valorizzazione e l’efficientamento” delle attività del gruppo .”Bisogna valorizzare tutto quello che abbiamo”. Sull’andamento dei conti del trimestre, Cairo ha spiegato che “i conti del trimestre sono effetto delle decisioni che si prendono il trimestre precedente. Non siamo Mandrake”, ha scherzato rispondendo a chi gli chiedeva se si vedrà la sua impronta già nei prossimi conti trimestrali”.

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