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Rcs, per il cda Opa Bonomi è a premio sull'andamento del titolo

20 maggio 2016 | 13.56
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- sede Rcs

L'offerta di acquisto di Andrea Bonomi e soci è migliore della proposta di scambio di Urbano Cairo. Questo il giudizio del cda di Rcs Mediagroup, che oggi si è riunito per esaminare l'Opa lanciata dal numero uno di Investindustrial in cordata con Della Valle, Mediobanca, Unipolsai e Pirelli. A giudizio del consiglio di amministrazione di Rcs gli 0,70 euro offerti sono inferiori al target price di 0,81 euro indicato dagli analisti finanziari, ma sono a premio rispetto all'andamento del titolo sul breve e medio periodo. E, pur senza paragoni espliciti, sono migliorativi rispetto all'Ops proposta da Cairo Communication, giudicata lo scorso 13 aprile "significativamente a sconto".

In particolare, secondo il consiglio di amministrazione, l'Opa, che "non è stata concordata, né preventivamente comunicata alla società", è in gran parte a premio sull'andamento del titolo in borsa negli ultimi mesi. Calcolando le medie dell'andamento del titolo Rcs Mediagroup dal 13 maggio scorso, ultimo giorno di borsa aperta prima della comunicazione dell’Opa al mercato, l'offerta "risulta a premio a tre, sei e dodici mesi". Calcolando, invece, le medie del titolo Rcs dall’8 aprile scorso, data in cui Cairo Communication ha comunicato la decisione di promuovere l’offerta pubblica di scambio, il corrispettivo dell’Opa di Bonomi "risulta a premio a tre e sei mesi e a sconto a dodici mesi".

In ogni caso, dal cda del gruppo che edita il 'Corriere della Sera', si sottolinea che, "come già evidenziato nel comunicato dello scorso 13 aprile", data dell'esame preliminare dell'Ops di Cairo, la media dei prezzi delle azioni della società prima dell'8 aprile scorso "è stata influenzata negativamente dall’annuncio della distribuzione della partecipazione in capo a Fca, nonché dal protrarsi del negoziato in corso con le banche finanziatrici". Inoltre la media delle valutazioni degli analisti che seguono la società indicava, sempre all’8 aprile scorso, un target price di 0,81 euro.

Una valutazione sicuramente migliore rispetto a quella dell'Ops di Cairo, tacciata dopo il primo esame preliminare "di difficile valutazione, tenuto anche conto che le azioni di nuova emissione a servizio dell’offerta rappresenterebbero circa tre volte l’attuale flottante del titolo Cairo Communication". In un'integrazione dell'11 maggio scorso il cda di Rcs aveva inoltre sottolineato la "mancata disponibilità" di informazioni sui target economico-finanziari e di un piano di medio termine del gruppo Cairo.

Alla riunione del board di oggi non hanno partecipato il presidente Maurizio Costa e il consigliere Stefano Simontacchi, che hanno annunciato che non prenderanno parte alle riunioni quando si parlerà delle offerte. Il cda ha evidenziato che la condizione sul debito posta nell'offerta di Bonomi alle banche finanziatrici "ha identico contenuto" rispetto a quella dell'Ops di Cairo e il cda di Rcs "rinvia alle considerazioni già svolte con il comunicato del 13 aprile che conserva sostanziale attualità anche in relazione a tale condizione dell’Opa".

In ogni caso il consiglio di amministrazione "mantiene il proprio obiettivo di creazione di valore per Rcs Mediagroup nel migliore interesse di tutti gli azionisti, non trascurando alcuna opzione strategica". Infine il cda, "che già si avvale di un team di advisor a supporto della valutazione di entrambe le offerte ricevute", ha nominato come esperto indipendente Roberto Tasca per entrambe le proposte.

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