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Recessione 'impossibile' dai contratti: scatta petizione contro la burocrazia

13 aprile 2017 | 13.32
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Immagine di repertorio (Fotogramma)

Una petizione diretta al Garante delle Comunicazioni per chiedere che le lunghissime pratiche burocratiche necessarie per disdire un contratto siano rese finalmente più rapide. Come? Nel modo più semplice possibile: chiudendo il contratto esattamente nelle stesse modalità attraverso le quali l'utente lo ha sottoscritto.

Questa l'idea, condivisa ormai da quasi 30mila persone, alla base della petizione 'Basta agli ostacoli per recedere dai contratti!", lanciata su Change.org da Pier Francesco Abortivi e diretta, oltre che all'Agcom, anche al presidente del Consiglio e al ministero dello Sviluppo Economico.

"Quante volte avete dovuto mandare raccomandate con ricevuta di ritorno o fax - chiede Abortivi nel testo che motiva la seguitissima petizione - per disdire contratti telefonici o utenze di casa che avete accettato con una telefonata? Quante ore al telefono avete passato per recedere da un contratto o annullare un pacchetto televisivo? La soluzione è semplice: un provvedimento che obblighi le società ad accettare rescissioni da qualsiasi contratto con la stessa modalità utilizzata per la sottoscrizione. Quindi, se avete accettato di abbonarvi a un servizio via telefono dovrete poterlo disdire via telefono, se via Internet, via Internet ecc. E' chiaro, è semplice. Più siamo meglio è...", conclude.

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