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Recovery, Conte: "Gestione non sarà padronale"

15 dicembre 2020 | 11.20
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(Adnkronos)

"Ansie e preoccupazioni che ora ci sono" sul Recovery sono "legittime, sono giuste finché" il piano di resilienza per accedere ai fondi Next Generation Eu "non sarà collettivamente condiviso", ansie e tensioni comprensibili "visto che si tratta di un'occasione storica. Siamo consapevoli che questo piano sarà nazionale, non abbiamo una concezione padronale, non pensiamo che le risorse debbano essere gestite arbitrariamente dal governo o da singoli ministri". Lo ha messo in chiaro il premier Giuseppe Conte, in un passaggio del suo intervento in videocollegamento con l'assemblea di Coldiretti.

"Il piano sarà nazionale anche in fase di attuazione e monitoraggio - ha assicurato ancora Conte - C'è un concetto centrale, che noi abbiamo già sottolineato, di accountability pubblica: tutti i cittadini, non solo il Parlamento o le parti sociali, dovranno poter controllare sul sito della presidenza del Consiglio dei ministri ogni progetto, lo stato di avanzamento e verificare se" le risorse sono spese come da progetto.

"La crisi pandemica ha sconvolto l'economia, la società e ci sta mettendo a dura prova, occorre vigilare, non abbassare la soglia di attenzione" ha nuovamente avvertito il premier.

Gli attori della filiera dell'agroalimentare "sono autentici eroi del cibo su cui il Paese ha potuto fare affidamento per attraversare i mesi che sono alle spalle e su cui potrà contare per affrontare quelli che ci aspettano. Grazie al vostro lavoro i generi alimentari non sono mai mancati nei negozi e nei supermercati né sulle tavole degli italiani durante i duri mesi del lockdown" ha evidenziato Conte nel suo intervento. Ed ha rivendicato anche le misure messe in campo dall'esecutivo per sostenere l'intera filiera agroalimentari. "Il governo - ha ricordato - nel corso del 2020 ha fatto la sua parte con numerosi interventi di sostegno al settore agricolo".

"Il cibo è coesione sociale, è sviluppo occupazione e crescita, come dimostra il valore economico del 'made in in Italy' - ha sottolineato il presidente del Consiglio - Il cibo deve e può essere il baricentro della rivoluzione verde che il governo ha sposato con coraggio. Gli agricoltori sono gli ambasciatori del buon cibo e buon vivere italiano, le nostre produzioni sono uniche nel mondo, il nostro tesoro è straordinario" in cui "il Mezzogiorno ha un ruolo primario. L'agricoltura sarà un asse portante del piano di resilienza e servirà a rilanciare tutto il comparto".

Quanto alla Brexit, "al fine di tutelare il 'Made in Italy' sarà importante riuscire a stabilire regole chiare nel corso della trattativa per l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea - ha detto Conte - In Europa siamo molto uniti nel negoziato, non possiamo accettare un 'deal' che non sia basato su regole certe o che non offra una parità di condizioni. Non possiamo divenire un porto franco per il falso made in Italy, difenderemo tutte le nostre produzioni" da pericoli di questo tipo.

Poi, rivolto al segretario generale della Coldiretti: "Lei, Gesmundo, mi ha definito un presidente agricolo e io la ringrazio, è il miglior complimento" perché "io mi sento profondamente agricolo, profondamento legato alla terra, la terra che è concretezza e saldezza, programmazione e visione. Sono cresciuto a contatto con la terra, sia la nonna materna che i nonni paterni avevano tutti 'la terra'", intesa come "orto o vigna", ricordi "semplici e umili, e oggi io conservo questo amore per la terra, ho ereditato questo amore. Mi sento legato alla terra, e credo che un politico debba fermarsi spesso per accostare l'orecchio alla terra" per "conservare quel radicamento al suolo che gli dà concretezza, visione e progettazione ma anche umiltà".

Conte ha voluto inoltre "cogliere questa occasione per invitare tutti i cittadini italiani ad acquistare prodotti autenticamente italiani. Non si tratta soltanto di una scelta alimentare sicura e di qualità, ma anche del modo migliore per ringraziare e sostenere proprio quegli eroi del cibo a cui è dedicato l'incontro di oggi".

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