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Recovery, Fdi: "Oggi si compie abuso, Pannella avrebbe fatto sciopero della fame"

26 aprile 2021 | 16.20
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Lollobrigida: "Conte è caduto perché non ha approfondito in Parlamento il Pnrr e oggi non si approfondisce lo stesso"

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(Afp)

Le comunicazioni del premier Mario Draghi sul Recovery Plan oggi in Aula alla Camera sono state precedute dalla richiesta da parte di Fdi di rinviare la seduta. "Credo che un Parlamento, in una Repubblica parlamentare, abbia il diritto di essere rispettato dal governo" ha detto Francesco Lollobrigida, presidente dei deputati di Fdi, intervenendo in Aula prima delle comunicazioni del presidente del Consiglio. "Oggi il Parlamento italiano si impegna a ragionare di un testo che" non è stato possibile approfondire "con la necessaria attenzione che chi viene pagato dal popolo deve avere... Chiedo di valutare un rinvio della seduta odierna. Non basta una telefonata in Europa per avere l'avallo sul destino della nostra Nazione".

Subito dopo è intervenuto il deputato di 'L'Alternativa c'è', Andrea Colletti, per il quale "è indecente che 630 parlamentari siano chiamati a discutere un testo reso noto 24 ore prima e modificato solo due ore fa, quasi nessuno in quest'Aula è a conoscenza delle manovre che qui sono comprese. Come può questo Parlamento discutere in scienza e coscienza una versione - qui sul testo c'è scritto - aggiornata alle 14 di oggi?".

"Stiamo discutendo di un passaggio non irrilevante - ha quindi rimarcato in Aula Nicola Fratoianni - il Pnrr rappresenta lo strumento principale su cui si gioca il futuro dell'Europa. Il governo precedente è caduto perché alcune forze politiche lo hanno accusato anche di non aver consentito una sufficiente partecipazione parlamentare, politica e sociale alla stesura" del Pnrr e ora "trovo curioso che il Parlamento sia costretto a discutere a scatola chiusa di questo documento. Lo trovo inaccettabile. Il ruolo del Parlamento è stato di nuovo ridotto a ruolo di ratifica" ha scandito Fratoianni.

Il presidente della Camera, Roberto Fico, ha risposto che "il calendario è stato deciso dalla conferenza dei capigruppo, che infatti l'ha spalmato su due giornate. Rispetto anche alla richiesta di voto, nella nota ufficiale mandata ai deputati abbiamo scritto che oggi non sono previste votazioni, quindi la decisione è demandata a me se poter procedere oggi con un voto, io credo che non si possa, alla fine delle comunicazioni convocherò una conferenza dei capigruppo prima di iniziare il dibattito".

Capigruppo che ha confermato il calendario dei lavori precedentemente definito. In Aula, dunque, è ripresa la seduta con la discussione relativa alle comunicazioni del premier.

"Il Parlamento, che rappresenta gli interessi del popolo, non potrà discutere questo testo approfonditamente... In altri tempi Marco Pannella si sarebbe messo in sciopero della fame definitivo, noi ci batteremo con altri strumenti contro questa svolta che non risponde ai criteri della nostra democrazia" ha detto Francesco Lollobrigida al termine della conferenza dei capigruppo di Montecitorio. "E' un abuso quello che sta avvenendo, l'imbarazzo delle altre forze politiche è leggibile", ha incalzato l'esponente di Fratelli d'Italia, che ha aggiunto: "Conte è caduto perché non ha approfondito in Parlamento il Pnrr e oggi non si approfondisce lo stesso".

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