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Recovery, via libera Cdm a dl reclutamento

04 giugno 2021 | 19.48
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Il provvedimento consentirà di procedere con le assunzioni, da qui al 2026, per la messa a terra dei progetti legati al Recovery plan

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(Foto Fotogramma)

A quanto si apprende da fonti di governo, il Consiglio dei ministri ha appena dato il disco verde al dl reclutamento, ovvero il provvedimento che consentirà di procedere con le assunzioni, da qui al 2026, per la messa a terra dei progetti legati al Recovery plan. Si tratta del terzo pilastro del primo pacchetto di riforme -oltre al dl reclutamento, il decreto semplificazioni e la governance del Recovery approvati la settima scorsa- 'propedeutico' all'accesso ai fondi del Next Generation Ue.

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"Non ci saranno assalti alla diligenza, non ci saranno emendamenti creativi ma tutto il governo vigilerà e semmai migliorerà la sua natura per la realizzazione del Pnrr. Non ci sarà alcune infornata, semplicemente sangue di modernità dentro una Pa che aveva sofferto negli ultimi anni", ha detto il ministro per la Pa Renato Brunetta a proposito del ddl reclutamento che ora andrà in Parlamento (in Senato). "Il decreto è costituito di 19 articoli, è molto complesso, ma si vedrà un cambiamento fin dalle prossime settimane. Questo decreto lo chiamerei decreto 'nuovo capitale umano, e ci aiuta a completare l'ultimo miglio".

Con questo dl verranno assunti 22mila funzionari ed esperti per gli uffici del Processo e della giustizia amministrativa", ha annunciato Brunetta sottolineando: "Abbiamo approvato con una grande coesione, senza conflitti e tensioni, i conflitti ci sono stati semmai con l'esistente burocratico che, in qualche maniera ha resistito ma, di fronte a questa ondata di novità, di risorse e procedure, di modernità, poco ha potuto la resistenza".

Smart working

"Adesso non c'è più il tetto del 50% allo smart working, adesso ogni ufficio si può regolare come meglio crede per dare tutte le risposte alle famiglie e alle imprese che chiedono", ha detto il ministro per la Pa. Brunetta ha preso ad esempio il Superbonus 110% che "implica ancora una notevole mole di documentazione, se non ci sono gli uffici funzionanti questo bonus non si può fruire. Io voglio che il bonus venga fruito, sono 18 miliardi, che si faccia la rigenerazione termica degli immobili ma Pa deve essere efficiente con una parte da remoto strettamente necessaria e una in presenza assolutamente necessaria". "Entro quest'anno secondo il ministro ci sarà un equilibrato rapporto anche perché dobbiamo smaltire montagne di arretrati che si nono accumulati" ha concluso.

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