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Referendum, Cencelli: "Meno poltrone, in Parlamento più comodi"

22 settembre 2020 | 17.52
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L'autore del noto 'manuale' all'Adnkronos: "Con il taglio verrà applicato di meno? Mica tanto..."

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''Sono contento della vittoria dei sì. Io ho votato sì al taglio del numero dei parlamentari, perchè l'Italia era l'unico Stato al mondo con più deputati e senatori di tutti. Era davvero inconcepibile e ingiusto.... ". Massimiliano Cencelli, l'autore del 'manuale', ovvero del metodo per distribuire gli incarichi in politica, esulta per la vittoria dei sì al referendum, che di fatto rafforza il governo Conte e la sua maggioranza giallorossa.

''Con il prevalere del sì -spiega all'Adnkronos- è logico che si è salvato il governo Conte e, quindi, anche Zingaretti...". ''Era ingiusto -avverte- avere tanti parlamentari che percepiscono tante indennità. Vuol dire che ci saranno meno poltrone, staranno più comodi in Parlamento, si allargheranno un pochettino...'', scherza Cencelli, che rivendica con orgoglio di vivere la sua vecchia di solo pensione, senza percepire nessun compenso speciale.

''Vivo della mia pensione, non ho mai avuto -assicura- un'indennità speciale, non ho mai avuto niente di più di quello che mi spettasse per vivere dignitosamente. E di questo ne faccio un punto di onore". Con il 'taglio' ora il 'manuale' verrà applicato di meno? ''Eh mica tanto, non è certo una questione di quante sono le persone'', replica Cencelli che ha vissuto e lavorato, accanto ai grandi esponenti della Dc.

''Ora -racconta- ho 84 anni: ho collaborato con tanti uomini politici, da Mancino a Cossiga, ma le dico la sincera verità. Ho avuto una grande fortuna, quella di collaborare con persone oneste e perbene". Cencelli rivela: "Quando sono stato sindaco di un paesino nelle Marche, Caldarola, ho rinunciato alla mia indennità''.

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