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Referendum, Di Maio: "Volevano colpire me e il governo"

21 settembre 2020 | 18.04
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"Nelle ultime settimane il livello di disinformazione sul tema del referendum ha toccato picchi preoccupanti. Diverse forze non meglio identificate e dai valori totalmente opposti si sono riunite sotto il vessillo del No con il solo scopo di colpire il governo e anche il sottoscritto". Così il ministro degli Esteri M5S, Luigi Di Maio.

"La sensazione in questi giorni è stata che qualcuno sperasse in una vittoria del No perché in fondo sperava in una nostra sconfitta e in una mia sconfitta", evidenzia Di Maio commentando l'esito del referendum sul taglio dei parlamentari.

"Credo che qualcuno abbiamo tentato di trasformare questo referendum anche in un referendum contro il governo e quindi ha ricevuto contro un boomerang, visto il risultato", prosegue il ministro in conferenza stampa.

"La vittoria del Sì mi rende felice e orgoglioso come cittadino italiano. Erano 20 anni che l'Italia non raggiungeva un risultato simile. E' un segnale positivo di riavvicinamento tra la politica e i cittadini. Un risultato - osserva l'ex capo politico M5S - che non era scontato".

"Il nostro compito è cogliere le nuove opportunità, una di queste non può che riguardare la normalizzazione degli stipendi dei parlamentari. Visto che c'è convergenza su questo aspetto, invito il fronte del Sì e del No ad unirsi: riduciamo anche gli stipendi dei parlamentari. Stiamo affrontando una crisi senza precedenti, gli italiani hanno dato tanto, troppo. Spetta alla politica dare un altro segnale di crescita e maturità".

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