cerca CERCA
Mercoledì 29 Settembre 2021
Aggiornato: 00:01
Temi caldi

Referendum, Parisi: "Sì imposto da M5S e subito dal Pd per varare governo"

07 settembre 2020 | 19.48
LETTURA: 2 minuti

L'ex ministro del governo Prodi all'Adnkronos: "Ora Zingaretti rivendica il taglio dei parlamentari, siamo abituati alle sue giravolte"

alternate text
(Fotogramma)

Professor Parisi, Zingaretti oggi ha schierato formalmente il Pd per il Si. Lo ritiene un errore? "È vero che Zingaretti ci ha abituati a ben altre giravolte. Tutte depositate in rete. Ma passare dal Sì al No a tredici giorni dal voto sarebbe stato troppo... La notizia è semmai la coraggiosa, diciamo coraggiosa, rivendicazione al Pd della iniziativa del taglio dei parlamentari. Mentre rileggo le parole di Zingaretti riferite dalle agenzie non riesco ancora a crederci". Lo dice Arturo Parisi all'Adnkronos in merito alla relazione di Nicola Zingaretti oggi alla Direzione nella quale ha formalizzato il Sì al referendum.

"Ha detto Zingaretti: 'Siamo stati noi, il Pd unito. E poi l’intera maggioranza'. Come si fa a parlare così di una iniziativa imposta sotto gli occhi di tutti dai 5S e dal Pd subita pur di poter varare il nuovo governo? Imposta come brutale 'taglio delle poltrone' e come tale festeggiata avanti a Montecitorio con gli stessi identici striscioni con contorno di forbici che avevano preparati da alleati della Lega. Quegli stessi striscioni oggi evocati come 'banali e pericolose argomentazioni di chi motiva la scelta del Sì con i risparmi per lo Stato'. Dimenticando che sta parlando del suo 'alleato strategico'", argomenta Parisi.

Ma per Zingaretti il Sì può aprire il cammino delle riforme, altrimenti resterebbe tutto bloccato. Non è così? "Per ora il voto di conferma che ci viene richiesto è al taglio delle poltrone dei 5S. Il taglio che -in gara con i 5 stelle- Bettini sembra ritenere insufficiente visto che a suo dire i parlamentari nullafacenti sono la metà. Ben oltre la timida misura del taglio sottoposto al voto". Una delle riforme a cui fa riferimento Zingaretti è la legge elettorale. Il testo che si vota domani è un proporzionale. E la fine della vocazione maggioritaria? "Purtroppo ormai è alle nostre spalle. Come dimenticare che fu proprio il Rosatellum a invertire la direzione di marcia?".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza