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Referendum, prete del sì: "Non sono state ascoltate le sirene dello sfascio"

21 settembre 2020 | 19.11
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Don Farinella: "Il popolo italiano ha sentito la questione e ha punito i denigratori"

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(Fotogramma)

Nel fronte del sì per il referendum sul taglio dei parlamentari c’è anche un sacerdote, don Paolo Farinella. Oggi, alla luce dei fatti, dice all’Adnkronos: "Avevo pronosticato la vittoria del sì al 70 per cento perché era evidente che ci sarebbe stata una rincorsa della propaganda del no, anche se a livello di Tavernello: hanno fatto vignette di così bassa lega...".

Don Farinella dice che la gente ha sentito perfettamente l’importanza di andare a votare e di andarci per votare sì: "Qui c’era un problema sentito da parte della gente perché la gente ha percepito esattamente che i veri denigratori del Parlamento sono stati i fautori dei partiti, deputati e senatori. Noi non siamo mai stati rappresentati e questo non si poteva nascondere".

Le ragioni del no sono state sostenute anche da persone autorevoli. "Il fatto che ci siano stati calibri come costituzionalisti, studiosi, mi ha molto meravigliato - dice don Farinella -. Quelli che oggi hanno sostenuto il no sono proprio quelli che avevano detto che la Costituzione va presa con le pinze. In verità, la vera unica motivata ragione di quelli del no era che sono contrari al Movimento Cinque Stelle e a questo governo, in modo particolare non riescono a digerire che il premier Conte debba gestire i soldi del Mes. E si sono nascosti ignobilmente".

Il fronte del no parla di vittoria del populismo. "Non è vero - corregge don Farinella - Sarebbe stato accettabile un discorso di questo tipo se il Parlamento non avesse votato per quattro volte di seguito la riduzione del numero di parlamentari. E allora, il Parlamento è populista?".

Di Maio parla di esito ‘storico’. "Questa riforma - dice don Farinella - è lineare. Ora sarà responsabilità unica dei partiti scegliere le persone migliori per rappresentare il Paese e non attribuire la responsabilità alla Costituzione". Più che di esito storico, il sacerdote parla di un "normale avvicendamento costituzionale democratico e la gente ha capito. Ho visto anziani andare a votare con le mascherine, sono state tante le persone che sentivano questa questione. Al di là del Covid. Il popolo italiano, in definitiva, non ha ascoltato le sirene dello sfascio e i ragionamenti assurdi".

Don Paolo Farinella conclude con una annotazione personale: "Quando penso che fior di avvocati erano per il no... Mi guarderò bene un domani, dovessi averne bisogno, dal rivolgermi ad avvocati del no: se usano in tribunale argomentazioni come quelle usate col referendum Dio ce ne scampi".

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