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Referendum, Renzi: "D'Alema insulta anziani, io mi confronto"

24 ottobre 2016 | 19.53
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"Mentre Massimo D'Alema non trova di meglio che insultare gli elettori anziani, io continuo a fare confronti – credo civili e pacati – con il mondo del No. Dopo Travaglio e Zagrebelsky, è la volta di Ciriaco De Mita che sosterrà le ragioni del No in un confronto da Enrico Mentana su la7 venerdì prossimo alle 22.30". Lo scrive il presidente del Consiglio Matteo Renzi sulla e-news.

Il premier si sofferma sulla manovra. "In questa stabilità ci sono diverse buone notizie (e non ho citato quelle per gli enti locali, per gli studenti e i ricercatori, per la scuola, per gli abbonamenti ai pendolari: l'elenco potrebbe continuare). Queste buone notizie sono state possibili nonostante un lavoro incredibile di abbassamento del deficit visto che siamo a 2,3%, il livello più basso degli ultimi dieci anni. Passo dopo passo, stiamo restituendo ai cittadini dignità e servizi", sottolinea.

"A me piacerebbe -avverte- che sui temi della legge di stabilità anche chi fa sempre polemica trovasse un minuto di onestà intellettuale per discutere nel merito. Erano tutti a favore di un aumento dei fondi alla sanità, perché fare polemica adesso? Erano tutti per chiudere Equitalia, perché fare polemica adesso?".

"Meno emozioni, forse, arrivano dalla legge di bilancio 2017. Ma si tratta di un passaggio importante per il nostro Paese, sottovalutato nella discussione di queste ore. Non a caso ho deciso di dedicare alcune uscite televisive originariamente previste per il referendum all'approfondimento del Bilancio: oggi sarò in diretta al Tg5, domani con i ministri Calenda e Madia a Porta a Porta (dopo la bellissima fiction sui Medici)", prosegue.

"Perché mi sono accorto -spiega- che anche i punti principali della Legge di Bilancio non sono stati illustrati a dovere". Il premier snocciola i punti fondamentali della legge di bilancio: ''L'eliminazione di Equitalia e la possibilità di pagare le multe senza le supersanzioni e gli interessi di mora; i due miliardi di euro in più sulla sanità a cominciare dai farmaci oncologici innovativi; i soldi di Industria 4.0 con un pacchetto di misure per la competitività che non ha eguali nel recente passato: l'abbassamento delle tasse, ulteriore: dall'Ires al 24% alle partite Iva, all'Iri, al canone RAI che scende da 100 a 90€, fino alle tasse agricole".

E ancora: ''L'aumento delle pensioni per chi prende meno di mille euro: avranno una quattordicesima. E la possibilità di andare in pensione con qualche anno di anticipo con la formula 'Ape'".

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