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Furbetti del cartellino a Reggio Calabria, timbravano il badge e andavano al mercato /Video

06 luglio 2016 | 07.53
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Si aggiravano per negozi, facevano la spesa al mercato, erano impegnati in attività di pulizia domestica o si intrattenevano con conoscenti ed amici per le piazze e strade cittadine. Tutti affaccendati in impegni di natura personale mentre dovevano essere in ufficio nel Comune di Oppido Mamertina.

I carabinieri si sono accorti della presenza dei dipendenti comunali all'esterno del Municipio in diverse occasioni e hanno iniziato, insospettiti, a tenerli sotto controllo per tre mesi scoprendo che 24 di essi timbravano il cartellino ma poi andavano fuori dall'ufficio a sbrigare questioni personali. In particolare l'assenza dal posto di lavoro era più accentuata di martedì, giorno del mercato settimanale.

I dipendenti si allontanavano senza segnalare l'assenza con la timbratura del badge, né avevano un permesso o autorizzazioni dei dirigenti comunali. I carabinieri hanno così acquisito le prove di un sistematico allontanamento dagli uffici comunali ingiustificato, incrociando le loro osservazioni con i documenti acquisiti quali elenco timbrature, fogli firma, certificati di malattia, permessi.

Gli indagati sono ritenuti responsabili dei reati di concorso in false attestazioni, con modalità fraudolenta, della presenza in servizio e truffa aggravata e continuata in danno di ente pubblico. Quattro dei 24 dipendenti pubblici finiti nel mirino dei carabinieri sono agli arresti domiciliari mentre nei confronti degli altri 20 il Tribunale di Palmi ha emesso la misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Le investigazioni hanno accertato la piena responsabilità di tutti gli indagati, i quali attestavano falsamente, con modalità fraudolenta, la presenza in servizio ma in realtà, violando i doveri inerenti alla loro qualità di dipendenti del comune, eludevano del tutto la prestazione di lavoro così conseguendo l'ingiusto profitto della relativa e non dovuta retribuzione.

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