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Reggio Calabria: mons. Nunnari, prete doveva 'scappare' insieme ai carabinieri

07 luglio 2014 | 14.40
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Un fatto ''esecrabile'' che va condannato. Così l'arcivescovo di Cosenza Salvatore Nunnari, che è anche presidente della Conferenza episcopale calabra, ha definito l'episodio avvenuto a Oppido Mamertina, dove durante una processione religiosa è stata fatta una sosta davanti alla casa di un boss della 'ndrangheta.

''Avrei preferito che il prete fosse scappato insieme ai carabinieri'', ha aggiunto il vescovo specificando che il significato delle sue parole è da interpretare nella funzione educativa della Chiesa che deve ''precedere'' e non seguire tali azioni. Nunnari ha anche affermato che in casi simili ''come vescovi dobbiamo proibire processioni perché si crei nuova sensibilità di fronte alla pietà popolare'' e, riferendosi principalmente ai problemi già sorti in passato per le infiltrazioni della 'ndrangheta nella scelta dei portatori della vara, ha fatto un richiamo ai laici che ''non si lasciano guidare dai parroci e dalla Chiesa''.

Nunnari, infine, precisa: ''Sia chiaro che questi signori hanno fatto un inchino alla 'ndrangheta, ma non lo hanno fatto né la Madonna né la Chiesa''.

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