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Regionali Lazio, evento centrodestra per Rocca. Meloni: "Dopo 10 anni ancora qui"

05 febbraio 2023 | 15.23
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Standing ovation per il premier al suo arrivo all'Auditorium di Roma: "Dimostrato che si può fare politica senza svendere se stessi"

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"Questo non è un luogo come un altro, in questa stessa sala il 16 dicembre di più di 10 anni nasceva Fdi". Così il premier Giorgia Meloni, parlando alla kermesse del centrodestra a sostegno di Francesco Rocca per le regionali nel Lazio, presso l'Auditorium Conciliazione. "In questa stessa sala quel giorno, oltre al coraggioso gesto di Guido Crosetto, che rimase famoso per prendermi in braccio - se lo facesse oggi gli verrebbe l'ernia del disco - nasceva una esperienza che dal giorno della sua nascita fu raccontata come spacciata. Quando siamo nati, per tutti noi saremmo dovuti rimanere ai margini, eravamo destinati a scomparire. Non siamo scomparsi né rimasti ai margini", ha rimarcato la leader di Fdi.

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C’è tutto lo stato maggiore del centrodestra in platea all’Auditorium Conciliazione per Francesco Rocca presidente. Il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio è seduto in prima fila tra Meloni e il ministro della Difesa Guido Crosetto. Da Tajani a Salvini presenti i ministri di governo, alcuni dei quali si sono succeduti sul palco per gli interventi. In platea anche Giovanni Donzelli, il deputato di FdI finito nella bufera per caso Cospito.

"La condizione da cui parti non definisce niente, quello che gli altri pensano sia il tuo ruolo non è necessariamente il tuo ruolo. Quello che fa la differenza è quello che tu sai dimostrare. Questo non vale solo in politica, è un insegnamento per tutti gli italiani che hanno finito a volte per trattare le loro difficoltà come se fossero un alibi. Puoi sempre fare la differenza se ci metti dedizione e se hai coraggio", ha detto ancora Meloni.

"Abbiamo mantenuto l'impegno di mettere in sicurezza la destra italiana", di costruire "una destra moderna, volevamo rafforzare il centrodestra lavorando per riportarlo al governo della nazione e anche questo lo abbiamo fatto. Abbiamo dimostrato che si può fare politica ad altissimi livelli senza mai svendere se stessi, abbassare la testa e diventare qualcosa di diverso da quello che eri. Ma la sfida più difficile arriva oggi", ha affermato quindi il premier.

"Dovremo schivare mille trappole, sopportare le menzogne, i colpi bassi", ha aggiunto Meloni. "Serve disciplina, concentrazione, coscienza di quello che si è, consapevolezza e visione. Non ci manca niente di tutto questo", ha sottolineato.

Rocca

"Abbiamo scelto Rocca perché è un'eccellenza italiana conosciuta nel mondo", è "il primo italiano riuscito a diventare presidente della più grande associazione di volontariato al mondo", ha sottolineato il premier parlando a sostegno della candidatura alla regione Lazio di Francesco Rocca, ex presidente della Croce rossa italiana e della Federazione internazionale della Croce rossa.

Cospito

"Lo Stato non deve trattare con la mafia e credo anche che lo Stato non debba trattare con chi lo minaccia", ha detto Meloni, in riferimento alle minacce degli anarchici allo Stato finalizzate a ottenere l'abolizione del 41 bis, regime carcerario al quale è sottoposto Alfredo Cospito.

Migranti

Il 9 e 10 febbraio "ci sarà un importante Consiglio europeo, finalmente l'Europa comincia a trattare come prioritaria la rotta del Mediterraneo centrale", ha affermato Meloni. "Abbiamo cercato di stabilire delle regole per le Ong, ma anche questo è stato contestato. Se la tua opera è di salvataggio, quando salvi qualcuno lo prendi e lo devi salvare immediatamente, se lo lasci su una nave per settimane finché la nave non è piena, quello non è salvataggio, è traghetto", ha aggiunto.

Rdc

"Dalla fine di quest'anno chi può lavorare lavora. Noi faremo tutto il possibile per mettere quelle persone in condizione di lavorare favorendo crescita e nuove assunzioni. Ma altra cosa è sentirsi dire 'la Meloni mi toglie il reddito e vuole mandarmi a rubare'. Tra il reddito e rubare c'è prima l'opzione di andare a lavorare...", ha affermato il premier assicurando: "Continueremo a prenderci cura di chi ha bisogno di sostegno".

Autonomia

"A differenza di quello che si dice", con l'autonomia differenziata "non togliamo ad alcuni per dare ad altri: se gestisci bene le tue risorse e le tue competenze, prendo in considerazione l'ipotesi di farti gestire altre competenze".

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