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Regionali, Vauro: "Sospiro di sollievo, ma sogno sinistra che punta a vincere"

21 settembre 2020 | 20.27
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Sul referendum "ha vinto una visione populista delle istituzioni", spiega all'Adnkronos

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Fotogramma /Ipa

"Il mio commento alle regionali è onomatopeico, è Pfiùùù, tiro ora un sospiro di sollievo, e cito Gramsci: l'ottimismo della volontà è il pessimismo dell'intelligenza, e con il pessimismo dell'intelligenza, sì, ho temuto che non andasse così. Però, anche se forse questo non è il momento perché è il momento di essere contenti, vedo tante esultanze ma vorrei che almeno una volta ci fosse una 'sinistra' che festeggia perché vince e non perché non perde". Così Vauro commenta all'AdnKronos i risultati delle regionali.

"Comunque - continua il vignettista - adesso io festeggio, almeno perché non si è perso in Toscana, anche se - ribadisce - vorrei ci fosse una forza di sinistra capace di puntare a vincere e non solo capace di non perdere". Sul fronte del referendum "io ho votato no per cui sono tra gli sconfitti, ruolo al quale sono abituato. Ho trovato tutta questa vicenda in sé grottesca, sono andato a votare, perché lo ritengo un dovere civico, con un no che comprendeva il no a questo referendum. Però è importante abbinare i due risultati: se nel referendum può darsi che abbia prevalso una visione populistica delle istituzioni, per cui si pensa che la soluzione ad un Parlamento purtroppo pieno di incapaci sia ridurne il numero e non cercare di riempirlo di persone capaci, dall'altra parte alle regionali mi pare che il populismo abbia avuto una battuta d'arresto. Certamente sono due risultati distinti ma contemporanei, cerchiamo di trarne un pensiero".

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