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Renzi a Genova per il 'tour' nelle scuole: "Dal prossimo anno addio al 740"

08 maggio 2014 | 17.10
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Roma, 8 mag. - (Adnkronos/Ign) - ''Noi siamo la costruzione di un futuro che c'è, mentre altri gridano che non c'è futuro, non c'è speranza, e lo fanno con rancore''. Lo sottolinea il premier Matteo Renzi, nel corso della sua visita all'Istituto Italiano di Tecnologia, a Genova.

Il tour genovese del premier è iniziato alle 9.30 circa. Ad accoglierlo il presidente della Fondazione Iit Gabriele Galateri e dal direttore scientifico dell'Istituto Roberto Cingolani. Presenti il ministro della Difesa Roberta Pinotti, il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando e il sindaco di Genova Marco Doria.

ADDIO 740 - Nel corso del suo intervento Renzi ha annunciato un'importante novità in campo fiscale: "Il 740, fortunatamente per loro, non ce l'hanno negli altri paesi e non l'avremo nemmeno noi, perché dal prossimo anno elimineremo un certo modello di dichiarazioni dei redditi''.

NOBEL - Quindi un invito ai ricercatori dell'Iit: ''Siete bravissimi, ma non basta. Noi da voi ci aspettiamo il Nobel... Dobbiamo puntare lì. Perché l'Italia deve smettere di fare sogni piccolini''. ''In questi mesi hanno prevalso gli insulti, sta vincendo il rancore - ha aggiunto Renzi -, per fortuna c'è anche un'Italia che funzione come questa. Posti come questo rendono orgogliosi di essere italiani e umanoidi''.

''A noi nessun sogno è precluso, basta con i sogni piccoli.. Mi auguro . - ha aggiunto il presidente del Consiglio - di non rannicchiare troppo i nostri sogni e progetti. Vi assicuro che noi faremo la nostra parte. Non c'è spazio per chi si accontenta''.

Terminata la visita all'Iit Renzi si è recato alla scuola Chiabrera di via Asilo Garbarino. La scuola lo aveva invitato per il 12 maggio alla cerimonia di intitolazione alla poliziotta Emanuela Loi, vittima della strage di mafia in cui fu assassinato il magistrato Paolo Borsellino. La data è stata poi anticipata in modo da permettere la coincidenza della cerimonia con la visita di Renzi a Genova.

ANSALDO - Successivamente, il premier ha partecipato alla cerimonia di firma di partnership internazionale per Ansaldo energia con Shanghai Electric, il partner internazionale scelto dal Fondo Strategico Italiano per rilevare il 40% della società. "L'italia è più grande di ogni paura" ed è un Paese "in cui credere". "C'è un clima nel nostro Paese che porta a dire che tutto va male, in cui chi dice parole di fiducia viene considerato un poco di buono, chi dice parole di speranza non è in linea con la realtà, chi parla di progetto è considerato un pazzo e visionario. Ma io vi garantisco che c'è un'Italia molto più forte delle nostre paure e dei nostri timori, più bella dei nostri rancori -ha aggiunto Renzi-. Non è l'Italia del presidente del Consiglio, dei manager e dei grandi dirigenti bancari, ma è l'Italia che tutti i i giorni si alza la mattina presto, va a lavorare e fa bene.", ha detto Renzi.

EXPO 2015 - ''La politica non metta becco, i politici facciano il loro lavoro e non commentino quello della magistratura'', ha poi detto Renzi a proposito dell'inchiesta sull'Expo 2015.

EUROPEE - ''L'ultimo sondaggio che conosco è quello del febbraio 2013, quando tre partiti hanno avuto ciascuno il 25%. Il nostro obiettivo per le prossime elezioni è migliorare quel risultato''.

GIGLIO - A proposito dello smaltimento del relitto di Costa Concordia "il governo sta lavorando perché lo smaltimento sia fatto in Italia, anche se la scelta spetta ai privati'', ha detto il presidente del Consiglio che ha aggiunto: ''Siamo all'ultimo miglio ed è stato fatto un lavoro straordinario per quanto riguarda il recupero del relitto''.

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