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Renzi: "Il 22 dicembre pronta la Salerno-Reggio Calabria, Italia cambia passo"

26 luglio 2016 | 14.29
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Dal video della Presidenza del Consiglio

"Il 22 dicembre consegneremo l'intera infrastruttura pronta, senza alcun restringimento. Questo deve essere chiaro a tutti: il 22 dicembre la Salerno-Reggio Calabria sarà completata come avevamo promesso. E nessuno può sorridere, è finito il tempo in cui si ride dell'Italia. Lo abbiamo detto anche ai vertici europei e in tutte le sedi". Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, oggi al taglio del nastro del viadotto 'Italia' sulla Salerno-Reggio Calabria.

La Salerno-Reggio Calabria "intanto da oggi è a 4corsie - ha scritto poi il premier in un tweet - L'Italia cambia passo dopo passo#lavoltabuona".

"Questa infrastruttura - ha spiegato Renzi inaugurando il viadotto - va nella direzione di sostenere il turismo, non diventerà più l'infrastruttura degli sprechi e dei ritardi, ma una struttura tecnologicamente all'avanguardia, con la banda larga per consentire ogni tipo di informazione e che permetterà una velocità di spostamento. Saremo di fronte a una rivoluzione per il turismo, perché il primo elemento chiave è l'accessibilità e la qualità dell'accessibilità".

"L'Italia, quando fa la sua parte, è un punto di riferimento nel mondo - ha rimarcato ancora il presidente del Consiglio - Questa struttura l'abbiamo raccontata per quello che è stato, un problema". Oggi "stiamo parlando di questo viadotto che è il più alto d'Italia e il secondo d'Europa, dobbiamo avere l'orgoglio di quelli che hanno fatto l'impresa".

"Le infrastrutture - ha aggiunto il premier - sono uno degli strumenti con i quali si esce dalla crisi. Lotta senza pietà alla corruzione, che ha rubato dei soldi ma ha rubato il futuro, perché ha tolto l'immagine di un Paese capace di far funzionare le cose. Con la lotta senza pietà alla corruzione che stiamo facendo, saremo nelle condizioni di raccontare nel mondo che quando c'è una grande opera pubblica o privata da fare, le nostre aziende, i nostri operai, i nostri ingegneri sono i più bravi nel mondo a realizzare opere che per altri sembravano o sembrano impossibili. Orgoglio Italia sulle infrastrutture".

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