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Renzi: ''Italia guarita ma ancora non sono soddisfatto''

20 dicembre 2015 | 15.41
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Renzi ospite de 'L'Arena'

"Il 2105 si chiude meglio del 2014, ma ancora non sono soddisfatto". Ospite de 'l'Arena' su Raiuno, il premier Matteo Renzi fa un bilancio sull'anno appena passato, certo che nel 2016 la crescita sarà oltre l'1,5%. Sul caso banche ribadisce che ''nessuno ha avuto un trattamento privilegiato'', pensa che ci sia stato un giochino ''per tirare in ballo il governo'' e sottolinea come Bankitalia e le altre istituzioni godano del ''massimo rispetto'' da parte del Governo.

''Nel 2016 faremo più dell'1,5%'' - "Ci sono 400mila posti di lavoro in più, ma per recuperare ci vuole ancora", ha spiegato il premier. "Come sta l'Italia oggi? Meglio di un anno fa, è come se fosse guarita. Nel 2016 tutti i segnali dicono che andremo ancora meglio. Nel 2012-2013-2014 il Pil è diminuito. Il 2015 è il primo anno con un passettino in avanti, l'anno prossimo faremo più dell'1,5% ma è tutto nelle nostre mani".

''Deficit è il migliore da 10 anni'' - Renzi ha sottolineato il dato sul deficit. ''Era 2,6% lo scorso anno con il mio governo, con quelli precedenti era al 3% e nel 2014 era al 4%. Quest'anno è al 2,4, è il miglior deficit da 10 anni a questa parte".

''M5S? Fanno opposizione solo a telecamere accese'' - Spazio poi ad un attacco all'opposizione dei Cinque Stelle. "La legge di stabilità è stata approvata alle 2,58 di stamattina, i 5 stelle non erano in aula", ha detto Renzi. "Di Maio è diventato vice presidente della Camera e lo ha votato il Pd. Noi diciamo, un sacco di italiani li hanno votati ed è giusto che possano avere ruolo nelle istituzioni -ha spiegato - Su questi ragazzi abbiamo anche scommesso ma fanno opposizione solo quando sono accese le telecamere. Stanotte si sono ammalati tutti, cos'era la febbre del sabato sera?". (Sotto la foto della camera al momento del voto, twittata dal capogruppo Pd Rosato).

Su banche si è ''cercato di tirare in ballo il governo'' - ''La verità è che in questa vicenda si è cercato di tirare in ballo il governo perché tutti sanno che il nostro governo ha risolto un problema, non l'ha creato. Nessuno ha avuto un trattamento privilegiato. Noi guardiamo tutti negli occhi ma non guardiamo in faccia nessuno". Il decreto sulle quattro banche è stato ''fatto per spegnere un incendio'' ma il ''sistema va ripensato''. "In Italia ci sono troppe banche, sono tante quelle sul territorio, cosa che in passato poteva essere positiva. La prossima mossa che faremo sarà quella di unificare le banche di credito cooperativo: troppe poltrone, troppi direttori". Detto in uno slogan: "Più banche per il Paese meno banche di paese".

Bankitalia e altre istituzioni godono di rispetto - "Se pensate che io venga qui per scaricare le responsabilità avete sbagliato persona. Io non ho alcun tipo di doppiopesismo: ho messo il più trasparente degli italiani per controllare gli arbitrati, chi ha sbagliato pagherà", ha detto ancora Renzi. "Bankitalia e le altre istituzioni godono del massimo rispetto. Ci hanno provato con il governo e sono rimbalzati, ora non è che il giochino si sposta su altri", ha aggiunto il premier spiegando: "La commissione parlamentare verificherà, chi ha sbagliato pagherà" ma "non è bombardando le banche che si esce da questa situazione".

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