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Renzi: ''Ora impegno per ridurre le tasse a pensionati e partite Iva''

23 aprile 2014 | 15.48
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"Ho preso l'impegno con le partita Iva, gli incapienti e con i pensionati di proseguire nel lavoro iniziato con i dipendenti per l'abbassamento delle tasse". Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi rispondendo alle domande dei cittadini su Twitter nella diretta #matteorisponde.

ALITALIA - A una domanda sulla questione Alitalia, il premier ha risposto: "Siamo in grado, siamo in grado. Aspettiamo la proposta ufficiale Etihad e poi agiremo di conseguenza".

LUCCHINI - Sullo spegnimento dell'altoforno della Lucchini di Piombino, Renzi ha annunciato: "Oggi firmiamo il protocollo d'intesa sul futuro di Piombino, col ministro e il presidente della Regione Toscana".

ADOZIONI CONGO - "Alle 15 ho un appuntamento telefonico con Kabila, il presidente del Congo", ha detto a proposito della vicenda delle adozioni in Congo.

FONDI UE - "Nei prossimi 10 giorni lanceremo una iniziativa puntuale" sull'utilizzo dei fondi strutturali europei, ha spiegato Renzi rispondendo a una domanda sui treni nel Sud. "Dobbiamo utilizzare meglio i fondi europei, che sono tanti e spesso non spesi o spesi male", ha spiegato il premier, aggiungendo: "Ci rimango un po' male per come alcuni Paesi hanno speso in modo corretto e giusto i denari europei e come noi abbiamo buttato via le risorse che venivano dall'Europa. E' colpa dei politici, burocrati e dirigenti italiani che hanno fallito e non dell'Europa".

CASO MARO' - "Seguiamo la vicenda dei marò tutti i giorni. Suggerirei però di toglierla il prima possibile dalla campagna elettorale. E' sbagliato", ha sottolineato il premier. "Chiediamo che il processo venga fatto sulla base delle regole internazionali e sulla base del diritto", ha aggiunto.

IMMIGRATI - "E' stravagante che il problema immigrazione" esca sempre fuori "in campagna elettorale", ha detto Renzi. "Detto questo - ha continuato - non c'è dubbio che esista un problema sull'operazione 'Mare Nostrum', va registrata. Lunedì mattina ne discuteremo con il ministro dell'Interno, della Difesa, con i servizi, con tutte le strutture" che si occupano della questione perché "credo che l'operazione 'Mare Nostrum' vada verificata".

MAFIA E 416TER - "Rido a chi dice che le pene sono state abbassate, le pene non c'erano prima. Le abbiamo introdotte noi", ha dichiarato rispondendo a una domanda sul 416ter e la mafia. "Il punto è piu ampio e riguarda la cultura della legalità, segnalo la nomina di Cantone. Un tema molto interessante e lo riprenderemo", ha aggiunto.

RIFORME - "Perché non tagliate anche gli stipendi dei parlamentari? Facciamo di più - ha risposto Renzi - . Tagliamo direttamente il numero dei parlamentari" con la riforma del Senato. "Non deleghiamo le riforme ai professori", ha poi aggiunto rispondendo a un'altra domanda.

ARCHITETTURA E RIUSO - "Andrò a trovare Renzo Piano nel suo studio di senatore a vita nei primi giorni di maggio", ha annunciato Renzi, rispondendo a una domanda, parlando di "architettura e riuso, un bellissimo tema".

LAVORO - "E' un tesi originale che per creare lavoro bisogna fare il reddito minimo di cittadinanza!", ha detto il premier. "Il punto vero è che abbassare le tasse alle imprese, fatto, è giusto e doveroso come abbassare le tasse a famiglie e lavoratori", ha osservato.

SCUOLA - Rispondendo a una domanda sull'edilizia scolastica, Renzi ha detto: "Abbiamo ricevuto 4500 richieste. Abbiamo tolto dal patto di stabilità gli interventi sulla scuola. Saranno 3,5 miliardi di euro".

LOTTA EVASIONE - "Sull'evasione fiscale possiamo fare di più, non con i blitz ma con l'innovazione e l'incrocio dei dati", ha sottolineato.

UE - Con il debito in aumento dal 127% del 2012 al 132,6% del 2013 il governo saprà rispettare i vincoli e far ripartire l'economia? "Ragionamento complesso. Le cifre che citi si riferiscono al rapporto sul Pil che in questo anno è stato negativo. Comunque sì", ha risposto Renzi.

BONDI - A un follower che gli chiedeva se ci sia la possiblità che Sandro Bondi possa passare con il Pd, Renzi ha risposto: "Bondi? Sta dall'altra parte del campo, no problem".

DL IRPEF - Un altro follower chiede a Renzi cosa risponde a quelli che gli dicono che è più di destra e il premier risponde: "I fatti parlano per noi: la nostra manovra è incentrata sulla giustizia sociale".

POLEMICA SU STIPENDI - A chi gli chiedeva della polemica del grillino Luigi Di Maio sugli stipendi, Renzi ha risposto: "Prende il doppio di me, ma non farei polemiche con nessuno. Sorridere costa meno".

PA - Sulla riforma della dirigenza della Pubblica amministrazione "andiamo ora a fare una riunione", ci saranno "più merito, più mobilità, più qualità", ha detto.

GOVERNO - A un follower che scrive: ''Le devo riconoscere grande dinamicità, velocità inattesa e nuova nella politica. Spiazza gli avversari. Quanto può reggere?'', Renzi ha risposto: "Che fa, Mario? Porta jella... Reggiamo, reggiamo".

80 EURO - Sugli 80 euro in busta paga "tutti a dire è un provvedimento elettorale - ha affermato -. No, è una rivoluzione nei rapporti tra Stato e cittadino: si inizia a restituire, la politica stringe la cinghia, non c'entra niente la campagna elettorale".

MANAGER - A un follower che scrive: "Un dirigente pubblico in città con 40mila abitanti prende dai 60 ai 100mila euro. Un taglio a loro no? Solo mazzate a noi?", il premier ha replicato: "A noi chi scusi Roberto? La mazzata - o presunta tale - l'abbiamo data solo a chi prende più di 240K. Lei fa parte del club?".

STRAGI DI STATO - "Vogliamo essere un Paese più trasparente possibile con i dati accessibili on line, di conseguenza abbiamo mandato un sacco di faldoni fuori dagli archivi a disposizione di tutti", ha detto Renzi sulla desecretazione degli atti sulle stragi di Stato. "Non dobbiamo essere il Paese della nebbia ma della chiarezza. Ho visto polemiche anche su questo, se siete nervosi ditelo...", ha aggiunto il premier.

ANPI - Rispondendo all'Anpi di Brescia a proposito di perplessità sulle riforme costituzionali, Renzi ha dichiarato: "Da iscritto all'Anpi dico che la riforma costituzionale proposta va nella direzione dei valori che tutti noi difendiamo".

CRISI - Non c'è il rischio di un taglio del debito pubblico italiano come è successo in Grecia, ha assicurato Renzi. "Tuo nonno può non preoccuparsi", ha aggiunto il premier a chi gli riportava la preoccupazione dei proprietari di Bot.

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