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Renzi: "Troppe cinque forze di polizia". Un miliardo per lo sblocco dei salari dal 2015

07 ottobre 2014 | 13.59
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Nel corso dell'incontro a Palazzo Chigi, il Governo si sarebbe detto pronto a discutere di eventuali riorganizzazioni del comparto sicurezza. Il premier: "Rispetto per chi veste la divisa ma non accettiamo minacce alla legalità, no allo sciopero"

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(Infophoto)

Troppe cinque forze di polizia. Così si sarebbe espresso il premier Matteo Renzi nel corso dell'incontro con i Cocer e i sindacati di polizia al termine del quale il presidente del Consiglio ha poi parlato di "discussione positiva" respingendo però eventuali minacce di scioperi.

A Palazzo Chigi, Renzi avrebbe detto, a quanto si apprende, che cinque forze di polizia sono troppe e che il Governo sarebbe pronto a discutere di eventuali riorganizzazioni del comparto sicurezza.

"Noi rispettiamo e ci inchiniamo di fronte al lavoro delle donne e degli uomini in divisa, ovviamente non accettiamo da nessuno, benché mai dai tutori della legalità, che si possa mettere in discussione la stessa - ha detto Renzi alla fine dell'incontro -. E' un valore fondamentale e il Cocer non può minacciare uno sciopero, è contro la vigente normativa e non vedo un buon motivo per cambiare la normativa. Mi pare che il clima sia profondamente diverso e che oggi la discussione sia stata positiva".

Un mld per sblocco salari polizia da 2015 - Durante l'incontro, ministri Roberta Pinotti e Angelino Alfano avrebbero poi detto che lo sblocco del tetto salariale sarà strutturale a partire dal 2015 e per attuare questa misura a disposizione del governo ci sarebbe 1 miliardo di euro. La norma dovrebbe essere discussa nel Consiglio dei Ministri del 15 ottobre nel quale verrà licenziata la legge di stabilità ma, secondo quanto si appreso, ci sarebbe la possibilità di anticipare tutto al dicembre 2014.

Sindacati divisi - ''E' stato un incontro positivo durante il quale il premier Renzi ci ha rassicurato sul fatto che le coperture ci sono ed è tutto pronto per una comunicazione ufficiale nella quale si affida al Cdm del 15 ottobre la misura sullo sblocco dei tetti salariali'', conferma Giorgio Innocenzi, segretario generale del sindacato di polizia Consap. ''Il premier - ha continuato Innocenzi - ci ha chiesto anche la disponibilità a collaborare sulla questione del riordino delle forze di polizia''. Di parere diverso, il segretario del Sap Gianni Tonelli: ''Alla domanda specifica su come e dove recupereranno le risorse e su come saranno distribuite il governo non ha risposto. Sono convinto dell'impegno del premier e mi auguro che queste risposte arrivino il 15 ottobre ma credo che si stia solo prendendo tempo per arrivare a fine mese, quando scadrà la possibilità di presentare le disdette da parte dei sindacati''. La vera questione, puntualizza Daniele Tissone, segretario del Silp-Cgil, ''è che non bisogna più reintrodurre il blocco degli stipendi. C'è l'impegno del governo, ora stiamo a vedere''.

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