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Renzi vs Conte, cosa dicono i sondaggi

05 gennaio 2021 | 18.05
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Renzi vs Conte, qual è lo scenario e cosa dicono i sondaggi? A rispondere all'Adnkronos sono i sondaggisti Luigi Crespi e Renato Mannheimer.

"Se l'operazione si chiude con uno scambio di poltrone, con un Conte ter, diciamo che Renzi, dal 4 va allo 0,4%, se invece va fino in fondo e si dà una svolta, allora penso che l'ex premier di Rignano potrebbe tornare a guidare il paese". Luigi Crespi vede così il braccio di ferro tra il leader di Italia Viva e il presidente del Consiglio. Per il sondaggista "Renzi è tornato centrale, ma bisogna vedere cosa succederà nelle prossime ore".

"Se - ragiona Crespi - Renzi va avanti, fino in fondo, se dà svolta al paese, si fanno quelle quattro-cinque riforme, sulle tasse, la burocrazia se riempiono gli stadi per mettere in fila la gente per i vaccini, se sfruttano l'occasione rappresentata dai 250 miliardi che avremo a disposizione, "sarebbe la soluzione migliore" perché la gente ha bisogno di chiarezza". "Se Renzi ha la capacità di riprendere in mano la politica, e se i partiti si mettono insieme per gestire il recovery fund sarebbe una svolta". Crespi nota che Giuseppe Conte ora si trova a governare con un paese che "sta oggettivamente contro di lui, con l'opposizione". Non è più "marzo, quando Conte aveva l'80% del gradimento". Quindi serve "un cambio di governo e di front-man, non puoi fare gestire il paese a un signore che non ha mai preso un voto in vita sua, nel momento più difficile della nostra storia".

"Il paese - conclude - può cambiare, ci sono 250 miliardi da gestire, può esserci una vera svolta, e Renzi questa cosa l'ha capita". "Se andrà fino in fondo sarà un bene, altrimenti se ne può tornare alla guida del pullman che porta suo figlio a scuola e non a quella del paese".

Per il sondaggista Renato Mannheimer si tratta di una mossa 'tecnicamente' necessaria" visto che "Renzi, fino alle prossime elezioni politiche, può solo cercare visibilità, e quanto stiamo vedendo è frutto di questa sua strategia". "Renzi, probabilmente, si aspettava più consenso quando ha dato origine a Italia Viva, ma è andata male e ora deve recuperare in qualche modo", sottolinea il patron di Eumetra, riferendosi alle mosse dell'ex premier, che pare sempre più determinato a mettere in discussione la sua partecipazione al governo Conte II.

"Certo - sottolinea - questa cosa, andare contro Conte che in questo momento ha grande popolarità, non sono sicuro che porti a consenso, oltre che a visibilità. Ma lui aveva bisogno di fare qualcosa per farsi vedere, non vedo altre spiegazioni".

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