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Renzo Arbore e gli auguri a Nino Frassica: "L'ho inventato io"

08 dicembre 2020 | 12.28
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(Fotogramma)

Nino Frassica compie 70 anni? ''E' un bluff, lui ne ha almeno 20 di meno, la verità tanto verrà fuori, ne ha 50 che sono quelli che dimostra, lui si è inventato questa storia per farsi pubblicità. L'augurio che faccio io a Nino è che vega fuori la verità''. Così Renzo Arbore con la consueta ironia parla con l'Adnkronos di Nino Frassica, che l'11 dicembre compie 70 anni. "Nel caso di Nino, potrei prendere in prestito la celebre frase di Pippo Baudo e dire: 'Frassica l'ho inventato io!'", sorride lo showman pugliese.

''Lui è un inventore di umorismo e di espedienti, io lo so perché lo conosco benissimo. Io sono stato il suo talent scout perché scoprire talenti è una delle cose che amo di più -racconta Arbore- lui si è ispirato alle mie invenzioni e quando è finito 'Quelli delle notte', io gli ho suggerito di fare il presentatore ironico in 'Indietro Tutta' e quello è stato un punto di svolta. Lui ha modificato il suo personaggio e continua a modificarlo quando serve, cosa che non tutti sono capaci di fare''.

Uno degli aneddoti più divertenti che ricorda Arbore fu quando Frassica gli lasciò il famoso 'messaggino' nella sua segreteria telefonica che li fece incontrare: "Lui mi parlò come una segreteria telefonica -dice scoppiando in una risata- mi disse: 'Sono la segreteria telefonica di Nino Frassica da Messina, quindi riattacco al mio via...uno, due tre via!'. Quello che mi colpì non fu soltanto la stranezza del messaggio che era senz'altro in sintonia con le cose che facevo ma proprio la voce, perché una delle qualità di Nino è proprio la vibrazione della sua voce. Io all'epoca ricevevo tanti messaggi e ancora ne ricevo moltissimi ma è raro che li noti''.

''Quando ritelefonai -prosegue- rispose la mamma di Frassica che pensò che fosse uno scherzo. Lui poi mi richiamò immediatamente''. Arbore tiene a ricordare che prima di 'Quelli della notte', la carriera di Frassica era iniziata già in radio con 'Alto Gradimento': "Faceva con noi una rubrica sulle feste popolari che era molto divertente. Lui si inventava le cerimonie che ci sono nelle feste popolari come 'l'albero della cuccagna', la processione, la replica della Santa Messa e tutte queste cose buffe e quando facemmo insieme 'Quelli della notte' io e Ugo Porcelli decidemmo di portare un frate in tv''.

"Io avevo la fissa dei preti, dei sacerdoti e dei frati perché ero stato allevato nelle sagrestie -racconta ancora Arbore- Allora c'erano i così detti 'preti in bicicletta', era il periodo del dopoguerra, c'erano dei frati che giocavano con i frequentatori delle parrocchie e delle sagrestie. Così ci inventammo il famoso frate, frate Antonino da Scasazza. Prima in televisione non c'era mai stato un frate, sì c'era padre Mariano che faceva 'Ascolta si fa sera' ma era una cosa diversa, non ci ispirammo a lui''.

''Così ci inventammo un frate che allora era inconsueto in televisione e lui ( Frassica, ndr) si trovò benissimo in questo ruolo straordinario e iniziò con questi giochi di parole intelligenti, che non erano solo giochi di parole ma vere e proprie invenzioni. Lui è stato un inventore di un genere e oggi è anche un bravo attore drammatico. Ha fatto tante altre cose perché oltre all'umorismo e alla comicità ha tantissime altre qualità. Ha un talento molteplice".

Arbore il 7 dicembre ha riportato in tv 'Guarda… stupisci' (Special Selection), che andrà in onda anche il 14 dicembre, una selezione delle repliche delle due serate da Napoli già trasmesse nel 2018 e che verranno rielaborate e riproposte sulla seconda rete Rai proprio con Nino Frassica e Andrea Delogu per spiegare la canzone umoristica napoletana, "pagine scelte'' perché, sottolinea Arbore, ''in un momento così difficile c'è bisogno di sorridere''.

''Io nella mia prima quarantena sul mio canale ho fatto '50 sorrisi da Napoli' con un successo enorme con oltre 70mila visite. Sorridere è un balsamo, c'è bisogno di qualche momento di allegria. Ormai in televisione c'è molto gossip, ci sono molte risse verbali, molta politica ed è un momento molto difficile pure per cercare qualche talento ma la ricerca non si deve interrompere. Sto riscoprendo generi del passato come 'Guarda e stupisci', il libro che ho fatto, la canzone umoristica, e anche une rilettura di grandi maestri del passato perché non si devono dimenticare persone come Walter Chiari, Raimondo e Sandra e tutti quelli che ci hanno fatto sorridere per anni''.

''Eravamo abituati a sorridere molto con i grandi come Alberto Sordi, adesso i sorrisi sono più rari. Dobbiamo toglierci questo grande peso che è la preoccupazione della pandemia e ritornare a sorridere sarà uno dei segnali importanti per riprendere la nostra vita normale''. Ma Frassica ha anche dei difetti? "No -conclude- è un grande siciliano, bravo e generoso anche con i colleghi, non ho mai sentito Nino parlare male di nessuno, è bravo ed è giusto che abbia il successo che ha''.

(di Alisa Toaff)

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