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Rezza: "In vacanza tranquilli, c'è chi vigila"

24 giugno 2020 | 11.22
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Il direttore della Prevenzione del ministero della Salute: "Capire se ci sono nuovi cluster e intervenire precocemente. App Immuni scaricata da 3,5 milioni di persone"

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Gianni Rezza - Fotogramma

"Non c'è un certezza che l'estate rallenterà il virus, ma chi andrà in vacanza deve stare tranquillo che c'è qualcuno che vigila sul territorio ed è in grado di capire se ci sono nuovi casi o cluster. Bisogna intervenire precocemente, questa è la sfida ora". Lo ha sottolineato Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del ministero della Salute, ospite dell''online talk' dedicato alla nuova sanità, sul sito del 'Corriere della sera'.

"Abbiamo bloccato la prima ondata, con il lockdown e le misure di contenimento, e speriamo non riemerga - ha proseguito Rezza - adesso quello che è molto importante è identificare i nuovi focolai con sistemi di allerta precoci".

L'app 'Immuni' "per adesso è stata scaricata da 3 milioni e mezzo di persone e ha permesso già di rintracciare contatti di persone positive", ha detto ancora Rezza secondo cui, in questa fase, serve avere oltre ai dati già disponibili anche informazioni "su come avvengono i contatti ora". E' "estremamente importante, in questa fase", in particolare, "avere più informazioni su chi sono le persone che si infettano adesso. Sappiamo che questa è un'infezione che si muove per cluster, per contatto ravvicinati, in gruppi, comunità, abbiamo visto le molte Rsa colpite. Sembra, ora, che i casi di comunità sino veramente pochi ma è importante avere informazioni per il tracciamento dei contatti". Ed è in questa direzione che va "l'iniziativa dell'app Immuni".

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