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Egitto, riappiccicano con colla maschera Tutankhamon: a giudizio 8 dipendenti di museo

24 gennaio 2016 | 13.19
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(Xinhua)

I procuratori egiziani hanno rinviato a giudizio otto dipendenti del Museo egizio del Cairo accusati di aver 'riappiccicato' con la colla un pezzo della barba della maschera funeraria di Tutankhamon che si era staccato. La decisione arriva ad un anno dall'inizio dell'inchiesta aperta per far luce sull'episodio. Gli otto dipendenti dovranno rispondere dell'accusa di negligenza e violazione degli standard professionali.

Sono state diverse le ricostruzioni fatte sulle circostanze in cui si è prodotta la lesione della maschera: quello che è certo, hanno sottolineato i procuratori, è che i dipendenti hanno poi in ogni modo tentato di coprire l'errore commesso arrivando ad usare in grosse quantità una colla del tutto inadeguata nel tentativo di nascondere l'accaduto.

In tutto, i responsabili hanno compiuto quattro tentativi di 'restauro': negli ultimi tre hanno anche fatto di tutto per eliminare ogni indizio del precedente fallito tentativo di aggiustamento. "Ignorando ogni tecnica scientifica di restauro - hanno commentato i procuratori citati dal Daily News Egypt - i sospetti hanno cercato di mascherare il loro reato usato strumenti di metallo appuntiti per rimuovere i pezzi di colla che ormai erano visibili, danneggiando così un capolavoro di tremila anni senza alcuna coscienza".

Tra gli otto rinviati a giudizio figurano un ex direttore del museo ed un ex direttore dei lavori di restauro. Nel mese di ottobre scorso un team di restauratori guidati da esperti tedeschi ha iniziato il lavoro di recupero della maschera funeraria, che da dicembre è tornata in esposizione.

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