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Ricciardi: "Siamo in guerra, solo medici vedono i morti"

15 dicembre 2020 | 22.57
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"Non ci si rende conto che siamo in una situazione di guerra". Per Walter Ricciardi, la soluzione in questo momento ha un "nome e cognome: lockdown". Il consigliere del ministro della Salute si infiamma a DiMartedì esprimendosi sull'emergenza coronavirus e sulla necessità di misure più severe durante il periodo di Natale.

"Il numero di morti supererà quello del 1944, quando la gente si rendeva conto della guerra perché le bombe cadevano e uccidevano. Ora questi morti non si vedono, ma io ogni sera sento i colleghi che non ce la fanno più. Abbiamo il numero di morti più alto in Europa, con la metà dei nostri morti l’Olanda va in lockdown. Con un terzo dei nostri morti, la Germania va in lockdown. Cosa ci vuole di più per capire?", dice Ricciardi.

"E’ come se cadessero bombe che la gente non vede, ma che i medici vedono ogni giorno. Siamo stufi di telefonare alle famiglie per dire ‘tuo padre non ce la farà’ e lo facciamo centinaia di volte. Ci sono medici che non ce la fanno più e vogliono dimettersi e di lasciare il lavoro perché sono completamente burn out, ci sono infermiere che indossano il pannolone perché non vogliono svestirsi e vogliono continuare ad assistere i pazienti. Mi auguro che lo capiscano tutti, anche i politici, senza fare tour in ospedale", dice prima di indicare in maniera perentoria la soluzione da adottare. "Nome e cognome: lockdown", conclude.

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