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Ricciardi: "Trend positivo, maggiore prudenza dove virus circola di più"

04 giugno 2020 | 13.03
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(Afp)

Il trend generale "è sicuramente positivo, e stanno andando nella giusta direzione anche Regioni che hanno avuto nei giorni passati un’incidenza di casi sopra la media. In tutta Italia la vera sfida ora è quella di rintracciare e isolare precocemente tutti i nuovi positivi, ma dove la circolazione del virus è ancora intensa, come in alcune province della Lombardia, bisognerebbe essere più prudenti". Lo afferma Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute e rappresentante italiano al Consiglio esecutivo dell’Organizzazione mondiale della sanità, in un editoriale su Avvenire.

"Per gestire la Fase 2 - prosegue l'esperto - gli indicatori del monitoraggio elaborati da Istituto superiore di sanità e ministero della Salute sono quelli giusti, ma i dati devono essere forniti costantemente dalle Regioni ed essere affidabili e in alcune aree vanno resi più adeguati di quanto oggi non siano", sottolinea.

E poi, per Ricciardi, "non tutti i nostri 21 sistemi sanitari regionali sono pronti alla sfida delle tre T: tracciare, testare e trattare. Sulla prima T un po’ di ritardo c’è stato dappertutto, perché il tracciamento deve essere sia tecnologico – e la App deve ancora partire – sia manuale. E qui grazie al Decreto Rilancio si stanno potenziando i dipartimenti di prevenzione che se ne fanno carico. Sulla seconda T si è potenziato il fuoco dei test diagnostici, che viaggiano da tempo al ritmo di circa 70mila al giorno. E sulla terza T, i trattamenti, abbiamo fatto grandi passi avanti con le cure precoci". Ma c'è anche "la sfida di una quarta T: non c’è tempo da perdere".

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