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Ricerca: la tesi, gia' a 3 mesi i bimbi distinguono tra bene e male

01 marzo 2014 | 14.31
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Roma, 1 mar. (Adnkronos Salute) - In un mondo in cui il bene e il male sfumano spesso nel grigio, uno psicologo americano sostiene che in realtà, fin da piccolissimi, siamo in grado di distinguere fra questi due aspetti. La tesi di Paul Bloom, psicologo della Yale University e autore del libro 'Just Babies', è semplice: già a tre mesi i bambini mostrano di capire cosa è giusto e sbagliato. "Neonati e bambini possono giudicare la bontà e la malizia delle azioni altrui, e tendono a voler premiare i buoni e punire i cattivi, agiscono per aiutare chi è in difficoltà, sentono compassione, senso di colpa e rabbia per un'ingiustizia", spiega l'esperto alla Cnn.

"Nella mia ricerca a Yale, realizzata in collaborazione con la mia collega (e moglie), Karen Wynn, mostriamo dei bambini alle prese con uno spettacolo di peluche in cui un coniglio con la maglia verde agisce gentilmente verso un tigrotto e l'altro, con la maglia arancione, si rivela crudele: spingendolo giù da una collina, o rubandogli la palla. Ebbene, i bambini non possono parlare, ma l'80% ha scelto di prendere in mano il coniglio gentile". Insomma, già a 3 mesi, secondo l'esperto, i bimbi preferiscono il peluche buono al cattivo, e i più grandicelli preferiscono premiare quello gentile e punire il cattivo. Insomma, questo secondo lo studioso mostra "l'esistenza di un senso morale universale. E questa - dice - è la buona notizia".

Inoltre i bambini dividono il mondo in "noi, ovvero i piccoli, e loro, ovvero i grandi. E mostrano una forte preferenza per i membri del proprio gruppo". Insomma, per Bloom gli esseri umani hanno un senso morale innato, ma l'ambiente può influenzare il mondo in cui lo svilupperanno crescendo.

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