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Ricerca: Pandolfi (Harvard), aria nuova in Italia fara' bene a sistema

28 febbraio 2014 | 12.32
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Roma, 28 feb. (Adnkronos Salute) - "Il progetto Harvard-Tor Vergata per la condivisione e formazione di giovani cervelli è un primo inizio e mi fa piacere che inizi con nuovo Governo e con aria nuova. Penso che l'Italia potrà tornare ad essere un Paese importante per la ricerca nonostante le difficoltà. Siamo ancora forti nella ricerca clinica, ma potremmo tornare competitivi in quella di base. Nel mio laboratorio in Usa continuo ad avere talenti italiani, è un segnale". Ad affermarlo all'Adnkronos Salute è Pier Paolo Pandolfi, direttore del Beth Israel Deaconess Medical Center (Bidmc) di Boston, che oggi ha presentato a Roma la collaborazione tra l'Università Tor Vergata e l'Harvard Medical Faculty (Hmfp) al Bidmc di Boston.

Pandolfi, oncologo di fama da anni in Usa con importanti incarichi, e in odore di Nobel, sarà il coordinatore per Harvard del progetto Usa-Italia: "Mi fa piacere essere qui a Roma nella mia città - dice - Sono emozionato e soddisfatto. Porteremo cervelli italiani in Usa e quelli stranieri qui a Tor Vergata, con la possibilità di rientrare. Non è un'emigrazione, ma uno scambio. I ragazzi lavoreranno in due centri per sviluppare nuove molecole contro il cancro, uno a Boston l'altro a Roma, qui a Tor Vergata, in maniera agile e intercambiabile. Ho sempre ritenuto - conclude - che la ricerca abbia bisogno di talenti. Ora c'è la possibilità di farli crescere".

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