cerca CERCA
Martedì 28 Settembre 2021
Aggiornato: 09:19
Temi caldi

Ricerca: subire ingiustizie provoca dolore fisico, anche se altri sono vittime

27 febbraio 2014 | 18.10
LETTURA: 2 minuti

alternate text

Roma, 27 feb. (Adnkronos Salute) - Perdere un amico, subire un'ingiustizia, venire minacciati da un legame di natura sociale: sono esempi di dolore provocati da stimoli sociali che attivano circuiti cerebrali legati anche al dolore fisico. Non solo: come osserva uno studio condotto dalla Sissa (Scuola internazionale superiore di studi avanzati) di Trieste, questo vale anche anche quando questo tipo di dolore si prova in maniera empatica, ossia nel momento in cui vediamo qualcuno che lo sperimenta.

Nella ricerca appena pubblicato da Giorgia Silani, Giovanni Novembre e Marco Zanon della Sissa, il dolore di natura sociale - si legge in una nota del centro di ricerca - coinvolge alcuni circuiti cerebrali del dolore fisico, sia quando lo proviamo in prima persona, che quando ne abbiamo esperienza per via empatica, quando siamo cioè testimoni del dolore altrui. Lo studio di Silani e colleghi ha utilizzato una procedura sperimentale realistica, confrontando negli stessi soggetti, il comportamento e i dati ottenuti da una risonanza magnetica funzionale durante prove di dolore sia fisico che sociale. "Gli esperimenti classici usavano una procedura stilizzata, in cui le situazioni di esclusione sociale erano simulate attraverso dei fumetti - spiegano i ricercatori - Sospettavamo che questa semplificazione fosse eccessiva e portasse a errori sistematici nei dati raccolti, per questo motivo abbiamo utilizzato dei personaggi reali attraverso dei filmati".

I soggetti partecipavano a sessioni sperimentali con situazioni simulate di gioco con la palla, dove uno dei giocatori veniva escluso deliberatamente dagli altri (condizione di dolore sociale). In un’altra serie di esperimenti invece al soggetto o al suo compagno veniva somministrato uno stimolo lievemente doloroso (condizione di dolore fisico). "I nostri dati hanno mostrato che nella condizione di dolore sociale si attiva un’area tradizionalmente associata all’elaborazione sensoriale del dolore fisico, la corteccia insulare posteriore", conclude Silani. "Questo accadeva sia quando il dolore avveniva in prima persona, sia quando il soggetto lo provava empaticamente".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza