cerca CERCA
Lunedì 20 Settembre 2021
Aggiornato: 20:21
Temi caldi

Ricetta anti crisi della Cisl, bonus 1000 euro e mini-patrimoniale

11 febbraio 2015 | 16.06
LETTURA: 4 minuti

La proposta sarà il cuore di un disegno di legge delega di iniziativa popolare su cui il sindacato si impegna a raccogliere un milione di firme "per un fisco più equo e giusto" da finanziare con una patrimoniale. Che, dice il leader Furlan, "non è un'azione punitiva ma una forma di solidarietà"

alternate text
Annamaria Furlan, segretario generale Cisl - INFOPHOTO

Mille euro annui a tutti i contribuenti, lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati e incapienti, con un reddito individuale fino a 40mila euro e un bonus di ammontare ridotto, con un meccanismo di decalage, per quelli fino a 50mila euro da finanziare, per buona parte, con un'imposta ordinaria progressiva sulla ricchezza netta, mobiliare e immobiliare, con aliquote crescenti, dai 500 mila euro in su . E ancora: n uovo assegno familiare tarato sui carichi familiari e su un andamento proporzionale al reddito e detrazioni temporanee per le spese sostenute dal contribuente tra quei settori a maggiore rischio di evasione fiscale. E' questo il progetto di legge delega di iniziativa popolare, "per un fisco più equo e giusto", che la Cisl gira a Governo e sindacati, su cui il sindacato si impegna a raccogliere 1 milione di firme in tempi brevi. "La legge di stabilità ha dato qualche risposta ma è insufficiente; serve un cambio più significativo", spiega il leader Cisl, Anna Maria Furlan, presentando l'iniziativa con cui il sindacato risponde anche al rifiuto del Governo di aprire, sul fisco, un confronto con le parti sociali.

La nuova platea di beneficiari disegnata dalla proposta Cisl coinvolgerebbe oltre 38 milioni tra lavoratori e pensionati rispetto ai quasi 10 milioni del vecchio bonus mentre il beneficio medio passerebbe dagli 856 euro ai 979 euro. Il costo dell'operazione si aggirerebbe intorno ai 29 miliardi di euro a cui andrebbero aggiunti i 10 miliardi già programmati per quello da 80 euro. E a sostenere per buona parte il nuovo sistema potrebbe arrivare una sorta di 'patrimoniale', un imposta ordinaria progressiva sulla ricchezza netta mobiliare e immobiliare che escluda dal calcolo la prima casa di abitazione, i titoli di Stato ed esenti totalmente tutti gli imponibili fino a 500 mila euro di ricchezza. Sulle aliquote il sindacato non si sbilancia e lascia la parola al Parlamento ma spiega anche che comunque si tratterà di "piccole cifre". L'aliquota cui penserebbe la Cisl infatti non sembra maggiore dell'1/1000 con cui ad un imponibile di 550 mila euro, per esempio, sarebbe chiesto un 'contributo' di 50 euro. Quello che è certo è che dovranno essere crescenti su diversi scaglioni e quella massima dovrà colpire ricchezze superiori al milione di euro. Altro strumento per ridare fiato ai redditi è quello di un "nuovo assegno familiare" che aumenti al crescere dei carichi familiari e diminuisca all'aumentare del reddito, da corrispondere anche agli incapienti. E per finanziarlo la Cisl propone di estendere la contribuzione a carico di tutti i contribuenti con un prelievo pari all'aliquota Cuaf in vigore.

La delega affronta poi il capitolo dolente della 'fiscalità locale, per la quale la Cisl chiede un tetto prefissato, e quello del contrasto di interessi tra venditori e compratori. In particolare si pensa a "detrazioni temporanee dall'Irpef sulle spese sostenute scegliendo tra quei settori a maggior rischio di evasione fiscale", a cominciare dai servizi alle persone.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza