cerca CERCA
Venerdì 01 Luglio 2022
Aggiornato: 15:16
Temi caldi

Rifiuta visita a donna dopo RU486, assessore regionale alla Salute chiede provvedimenti

24 aprile 2014 | 20.44
LETTURA: 2 minuti

alternate text

La Regione Liguria chiede provvedimenti nei confronti del ginecologo che si sarebbe rifiutato di assistere una paziente che aveva assunto la pillola abortiva RU 486 in quanto obiettore. Il fatto sarebbe avvenuto all'ospedale San Martino di Genova alcuni giorni fa, protagonista una giovane donna che, dopo avere assunto il farmaco previsto dalla procedura per l'interruzione di gravidanza non chirurgica, era in attesa di accertamenti. Il medico di guardia era obiettore e si sarebbe rifiutato di effettuare gli accertamenti, eseguiti da un altro medico dopo alcune ore.

L'assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo, ha indirizzato al direttore generale dell'ospedale, Mauro Barabino, e al direttore sanitario, Alessandra Morando, una lettera in cui si legge: ''il comportamento del medico del padiglione 1 dell'ospedale San Martino nei confronti della paziente è stato di notevole gravità, in quanto si è negata la doverosa assistenza alla persona. Quanto avvenuto l'altro giorno nel reparto di ginecologia non c'entra nulla infatti con l'obiezione di coscienza, in quanto il medico avrebbe dovuto effettuare gli atti successivi all'interruzione della gravidanza che comportavano la verifica delle condizioni della ragazza e le sue dimissioni''. Secondo l'assessore si tratta di ''una vicenda sconcertante e molto grave''.

Per questo Montaldo si rivolge al direttore generale e sanitario per chiedere ''chiarezza sull'accaduto e fare in modo che tutte le strutture interessate abbiano indirizzi precisi, affinché tutto ciò non debba piu' succedere e non vengano meno i diritti delle persone all'assistenza''.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza