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Riforma giustizia, Orlando: "Differenze nella maggioranza". Renzi: "In mille giorni dimezzeremo le cause civili"

27 agosto 2014 | 14.46
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Nodi da sciogliere tra Pd e Ncd: intercettazioni e prescrizione. Il Guardasigilli: "L'obiettivo è portare tutti i punti della riforma in Cdm". Divorzi più facili, basta la 'convenzione' con l'avvocato. La bozza del decreto legge per snellire la giustizia civile, che sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri di venerdì: arbitrati per tagliare l'arretrato dei processi

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Pd e Ncd divisi sulla riforma della giustizia, che andrà in Cdm venerdì 29. Il premier Matteo Renzi su Twitter ribadisce la volontà di velocizzare i tempi della giustizia. "Il nostro obiettivo è dimezzare entro #millegiorni l'arretrato del civile e garantire il processo civile in primo grado in un anno, anziché tre come oggi". Non solo. ''Oggi la giustizia si ferma dal 1 agosto al 15 settembre - aggiunge il premier -. Noi proponiamo il dimezzamento della chiusura estiva dei tribunali: solo 20 giorni''.

Nel vertice di maggioranza che si è tenuto al ministero della Giustizia sulla riforma "sono emerse differenze di approccio in ordine alle priorità da individuare, delle quali riferirò puntualmente in Consiglio dei ministri, mantenendo l'obiettivo che ci eravamo dati di portare in quella sede tutto il lavoro che è stato elaborato". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, al termine del nuovo giro di consultazioni con i partiti della maggioranza sulla riforma.

I nodi da sciogliere tra Pd e Ncd sarebbero principalmente su due punti: prescrizione e intercettazioni, come riferito da Walter Verini, capogruppo dem in Commissione Giustizia alla Camera.

Dalla riunione, ha sottolineato ancora il Guardasigilli, "è emersa una condivisione su singoli punti dell'insieme delle cose che porteremo in Cdm" e "c'è stato confronto sulle diverse modalità per affrontare questi punti. Un confronto utile che credo abbia migliorato alcune delle soluzioni".

Orlando ha poi ricordato l'impianto complessivo della riforma "che prevede una parte sul contrasto alla criminalità economica e sul civile, una parte che riguarda gli aspetti ordinamentali del funzionamento della magistratura e una parte che riguarda il processo penale. Su tutto questo -ha ribadito il Guardasigilli- andremo avanti con una condivisione rafforzata sull'impianto generale e con sottolineature che devono essere tenute in considerazione e che comunque devono essere adeguatamente apprezzate nella discussione in Cdm".

DIVORZIO PIU' FACILE - Intanto da una delle bozze del decreto legge per accelerare lo smaltimento dei processi civili, che sarà all'esame del Cdm di venerdì arriva un modo più veloce per ottenere la separazione o il divorzio, grazie alla 'convenzione' di negoziazione assistita da un avvocato.

La convenzione, si legge nella bozza, potrà essere ''conclusa tra coniugi, al fine di raggiungere una soluzione consensuale di separazione personale, di cessazione degli effetti civili del matrimonio''. Il nuovo strumento non potrà essere utilizzato nei casi di figli minori e maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti. L'accordo raggiunto, si spiega nella bozza del decreto legge, ''produce gli effetti e tiene luogo dei provvedimenti giudiziali che definiscono i procedimenti di separazione personale, di cessazione degli effetti civili del matrimonio, di scioglimento del matrimonio e di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio''. L'avvocato della parte è obbligato a trasmettere, entro il termine di 10 giorni, all'ufficiale dello stato civile del comuni in cui il matrimonio è stato trascritto, copia autenticata dell'accordo. All'avvocato che viola l'obbligo è applicata la sanzione amministrativa e pecuniaria da 5.000 euro a 50.000 euro. La separazione e il divorzio potrà essere conclusa dall'ufficiale dello stato civile, anche di un comune diverso da quello in cui è stato celebrato il matrimonio. L'ufficiale dello stato civile riceve da ciascuna delle parti personalmente la dichiarazione che esse vogliono separarsi, ovvero far cessare gli effetti civili del matrimonio o ottenere lo scioglimento secondo condizioni concordate. Si può inoltre procedere anche alla modifica delle condizioni di separazione o di divorzio. L'accordo, si precisa, non potrà contenere patti di trasferimento patrimoniale.

ARBITRATI PER TAGLIARE ARRETRATO PROCESSI - Per tagliare l'arretrato dei processi civili potrà essere utilizzato il procedimento arbitrale. E' una delle altre misure contenute nella bozza del decreto legge di riforma della giustizia. ''Nelle cause dinanzi al tribunale, o in grado d'appello pendenti, che -si specifica nella bozza- non hanno ad oggetto diritti indisponibili e che non vertono in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale, nelle quali la causa non è stata assunta in decisione, le parti con istanza congiunta, possono chiedere di promuovere un procedimento arbitrale''. Il giudice dovrà disporre la trasmissione del fascicolo, al presidente del Consiglio dell'ordine del circondario in cui ha sede il tribunale, ovvero la corte di appello, per la nomina del collegio arbitrale. Gli arbitri saranno individuati, ''concordemente dalle parti o dal presidente del consiglio dell'ordine, tra gli avvocati iscritti da almeno tre anni all'albo che non hanno avuto condanne disciplinari definitive e che, prima della trasmissione del fascicolo, hanno reso una dichiarazione di disponibilità''.

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