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Riforme, Casini: ''Renzi è un po' pazzo ma la sua follia in questo momento serve''

02 aprile 2014 | 10.59
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Roma, 2 apr. (Adnkronos/Ign) - "Renzi è un po' pazzo. Ma non c'è dubbio che un elemento di follia in questo momento serva. Mi ricorda molto qualcun altro...". Lo dice in un'intervista al 'Corriere della Sera' il leader Udc Pier Ferdinando Casini che tuttavia invita ad andare cauti nell'accostare Renzi a Berlusconi: "Ci sono differenze. Renzi ha il cinismo di chi capisce i meccanismi della politica: ad esempio capisce perfettamente che, se non crea una discontinuità con i governi precedenti, ne fa anche la fine. E ha una grande forza: non essendo un neofita della politica, né uno che si schifi della politica, perché ne è il prodotto, ha preso le misure al Parlamento ed è nelle condizioni di dire che o va avanti l'impianto di riforma, o si va alle elezioni".

Riforme: Alfano, al Senato avremo maggioranza per approvarle

Al Senato i numeri per far passare la riforma costituzionale ci saranno ma se anche non si raggiungesse la maggioranza dei due terzi, Angelino Alfano non demonizza il referendum confermativo. Il ministro dell'Interno lo puntualizza in un'intervista al Messaggero sottolineando che "il referendum confermativo rappresenterebbe una grande e democratica opportunità. Se infatti qualche forza politica si sottraesse alla sfida delle riforme e dunque si andasse alla consultazione popolare i sì, come dimostrano anche tutti i sondaggi, vincerebbero di gran lunga".

"A quel punto vorrebbe dire che la Terza Repubblica nascerebbe sulla base di un vasto consenso popolare e su iniziativa di un governo che ha assunto un profilo riformatore e con il Nuovo centrodestra in veste di protagonista. Il vero punto politico è questo: da un lato ci siamo noi, il centrodestra riformatore e liberale che abbassa le tasse sui lavoratori dipendenti e l'Irap sulle imprese, che smonta la Fornero e riforma la Costituzione; dall'altro un centrodestra che non è né carne né pesce. Che non può opporsi alle iniziative del governo visto che vanno nella direzione di tutelare i moderati e non può neanche, per propria scelta, incidere in modo efficace su quelle misure. Dunque chi non è di sinistra ma apprezza ciò che il governo sta facendo può scegliere in tutta tranquillità''.

Al Senato, assicura Alfano, "i numeri ci saranno. Ma se anche non ci fossero per arrivare ai due terzi ribadisco che non sarebbe niente male se il pacchetto di riforme si assoggettasse al vaglio popolare, ottenendone la consacrazione". "Sono convinto - conclude il leader di Ncd - che in caso di referendum la riforma del Senato sarebbe benedetta dai cittadini. Sarebbe un bel modo per fondare la Terza Repubblica per via popolare".

Riforme: Calderoli, Berlusconi le farà saltare come alla Bicamerale

Lega Nord pronta a collaborare sulla riforma del Senato. Lo dice il vice presidente dell'assemblea di palazzo Madama, Roberto Calderoli, in un'intervista a 'La Repubblica' convinto che l'accordo del Nazareno non reggerà. "Berlusconi - spiega - farà quel che ha fatto con D'Alema ai tempi della Bicamerale, farà saltare tutto perché Fi vuole introdurre il modello semipresidenziale. E infatti sono stati i forzisti a fare uscire le indiscrezioni sulla revoca dei ministri da parte del premier". I parlamentari leghisti potrebbero dare un soccorso numerico? "A certe condizioni sì. Ma non so se potremo essere determinanti".

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