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Riforme, Confindustria approva il documento: "Servono a sbloccare l'Italia"

19 marzo 2014 | 19.51
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Riforme istituzionali per sbloccare l'Italia. Il Consiglio direttivo di Confindustria ha approvato un documento: per Viale dell'Astronomia rappresentano "il primo banco di prova di quello spirito costituente e di rinascita su cui si gioca il futuro del Paese". Obiettivi: istituzioni più moderne, regole migliori, un'organizzazione amministrativa più efficiente. Tutti "presupposti imprescindibili per rilanciare la crescita e la competitività ed essere al passo con le altre Regioni d'Europa". La revisione del Titolo V, spiega Confindustria, "deve essere il cuore della riforma costituzionale, passando per l'ampliamento della competenza esclusiva dello Stato, la reintroduzione del principio dell'interesse nazionale, una cabina di regia unitaria in materia di politica industriale che non neghi il ruolo chiave delle Regioni nello sviluppo dei territori".

In linea con le proposte del Governo, il documento propone di "rivedere l'assetto parlamentare e il procedimento legislativo, in modo da superare il bicameralismo perfetto e istituire un Senato delle Autonomie". Per Confindustria "è poi necessario snellire una macchina pubblica ormai elefantiaca". Questo significa abolire le Province, istituire le Città metropolitane e fissare una soglia minima per i Comuni a cinquemila abitanti. Infine, "è prioritario recuperare il buono stato delle finanze di Regioni ed Enti locali". Ciò significa tagliare in modo drastico il numero di società partecipate ed enti pubblici intermedi, portare a termine il federalismo fiscale con i fabbisogni e i costi standard e introdurre meccanismi severi per responsabilizzare gli amministratori locali.

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