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Riforme: emendamento Fassina-D'Attorre, via pareggio bilancio

02 settembre 2014 | 19.09
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L'intenzione parte da lontano. Era marzo e il governo Renzi si era appena insediato quando Stefano Fassina e Alfredo D'Attorre, bersaniani della minoranza Pd, lanciarono la proposta di modificare il pareggio di bilancio in Costituzione, una revisione insomma dell'art. 81. L'intenzione venne poi ribadita a giugno in occasione delle riforme al Senato. Venne formulato un emendamento ad hoc giudicato, però, non attinente alla discussione e quindi accantonato. Fassina e D'Attorre ora ci riprovano.

Presenteranno nei prossimi giorni un nuovo emendamento al ddl riforme che verrà discusso alla Camera alla ripresa dei lavori. "La nostra proposta mira a rendere possibili gli investimenti scomputandoli dal calcolo del deficit, secondo la cosidetta 'golden rule'", spiega D'Attorre all'Adnkronos. Una mossa, lascia intendere l'esponente della minoranza dem, che dovrebbe convincere anche Matteo Renzi. "Questo è quello che l'Italia sta richiedendo a livello europeo".

Il renziano Roberto Giachetti, però, sembra non aver gradito l'inizitiva dei colleghi democratici: "Art. 81 nel 2012 votato da Pd con @pbersani segretario e @StefanoFassina responsabile Economia. Il ritorno dei compagni che sbagliano?! #contrordinecompagni", scrive Giachetti su twitter.

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