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Riforme: Grasso ammette 19 voti segreti

30 settembre 2015 | 16.50
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Il presidente del Senato Pietro Grasso ha ammesso la richiesta per 19 votazioni a scrutinio segreto in merito all'articolo 1 del ddl Boschi. Grasso inoltre ha ammesso gli emendamenti soppressivi o modificativi del quinto comma dell'articolo 1 del ddl Boschi e quelli soppressivi dell'intero articolo. La maggioranza ha tenuto abbondantemente al primo voto segreto: 171 voti contro 119 e 5 astenuti.

Intanto, è polemica sull'emendamento dem, a firma Roberto Cociancich, che avrebbe l'effetto di far decadere tutti gli emendamenti per i quali è stato ammesso il voto segreto. Se votato e approvato, l'emendamento Cociancich farebbe decadere la maggior parte gli emendamenti ammessi e di conseguenza anche di quelli per i quali è stato accordato il voto segreto.

"Chiediamo la convocazione della Giunta del regolamento -ha dichiarato Giovanni Endrizzi, senatore del M5S, membro della commissione Affari Costituzionali - ma sappiamo che questo non avverrà, perché in quella sede la maggioranza renziana non ha i numeri e non può neppure epurare i suoi componenti, come fatto in Commissione Affari costituzionali".

Il senatore Cociancich è "un jihadista della maggioranza che viene in quest'aula a far esplodere un suo emendamento", ha detto invece Tito Di Maggio, dei Conservartori e riformisti. Grasso lo ha richiamato ad un linguaggio più consono, ben sapendo cosa vuol dire lo jihadismo. "Infatti, almeno quelli hanno il coraggio di farsi saltare in aria..." ha replicato Di Maggio.

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