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Riforme: Marcucci, referendum? no due terzi in seconda lettura e si fa

25 luglio 2014 | 15.50
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"Basta con le beghe della politica e con gli emendamenti fuffa, facciamo tutti un passo indietro, e lasciamo che siano gli italiani a decidere sulle riforme con il referendum". E' la proposta rilanciata dal senatore Pd, Andrea Marcucci.

"Come hanno detto il ministro Boschi ed il capogruppo Zanda -spiega il parlamentare- offriamo a tutti i gruppi parlamentari un accordo affinche in seconda lettura si decida comunque di non raggiungere i due terzi delle assemblee. Alla fine del percorso, decidiamo insieme di chiedere il via libera degli elettori".

"Questa è la strada più veloce per assicurare il referendum consultivo. Nel frattempo, con il contingentamento dei tempi, Pd e governo Renzi difendono un principio democratico. L'aula deve proseguire il suo lavoro-conclude Marcucci- e siamo determinati ad arrivare all'approvazione entro l'8 agosto".

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