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Riforme: Mineo, chi ha sbagliato sono Zanda e Boschi

12 giugno 2014 | 14.53
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"Informiamo il ministro Boschi che noi facciamo parte del processo di riforme e che è stata lei a privilegiare il suo orgoglio e la sua vanità, perché dopo 28 ore di dibattito in Senato, con la riforma a portata di mano, con le opposizioni che davano ragione a Matteo Renzi su questioni fondamentali come la fine del bicameralismo, la riduzione dei parlamentari e dei costi, la legge di bilancio solo alla Camera, invece di tener conto di questo e di far fare alla senatrice Anna Finocchiaro una relazione che partisse dal testo Boschi-Renzi migliorandolo in qualche punto, ha chiesto e ottenuto che si tornasse al testo-base". Lo ha detto a Radio Radicale il senatore Corradino Mineo.

"Abbiamo perso le opposizioni, abbiamo dato al senatore della Lega Roberto Calderoli la possibilità di rappresentare il dibattito parlamentare (e infatti la sua mozione è stata approvata con il concorso del senatore di Popolari per l'Italia Mario Mauro). E allora chiedo: chi è che paralizza le riforme? Le riforme vengono paralizzate dall'atteggiamento maldestro e dall'assenza di gioco di squadra di alcuni collaboratori del presidente del Consiglio Matteo Renzi. Non certo da me e da Vannino Chiti", aggiunge.

"Il capogruppo Luigi Zanda non mi ha mai contattato. Vannino Chiti aveva parlato con lui e tutto sembrava possibile, tranne questo epilogo. Noi tredici, che ci siamo autosospesi dal gruppo Pd, abbiamo chiesto un incontro. Ci sarà poi l'assemblea del gruppo martedì, dove decideremo il da farsi. In questo momento l'autosospensione ha un senso, perché non ci sono più le condizioni di fiducia reciproca. Se qualcuno ha sbagliato, questi sono Luigi Zanda e il ministro Boschi", conclude.

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