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Riforme: Mineo, testo del governo inconsapevolmente autoritario

21 luglio 2014 | 17.52
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''Io penso che il provvedimento sulle riforme costituzionali sia inconsapevolmente autoritario, nemmeno il governo voleva questo esito, per cui adesso dobbiamo correggere in Aula e speriamo di riuscirci''. Così il senatore Corradino Mineo ai microfoni di Radio Montecarlo.

''Ma quali malpancisti. La nostra posizione è esplicita'', avverte sempre l'esponente del Pd che aggiunge: ''Vogliamo la fine del bicameralismo perfetto, ma vogliamo che il sistema sia bilanciato, che il Presidente della Repubblica sia garante di tutti, che non ci sia questa sproporzione tra 100 senatori e 630 deputati. Queste sono tutte questioni di una limpidezza assoluta: è l'esecutivo che non risponde mai su questi punti, e vedrete che alla fine ci saranno delle sorprese durante le votazioni''.

Quanto infine alla possibilità di ricorrere al voto segreto, Mineo è netto: ''Non sono d'accordo sull'ostruzionismo come forma di lotta. Ad esempio, sulla questione del Senato elettivo o meno io voglio che si sappia, e che resti nella storia, chi ha detto sì e chi ha detto no a questa boiata dei partiti nelle Regioni che eleggono i nuovi senatori''.

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