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Riforme, vertice Renzi-Berlusconi: "Patto regge". Grillo: "Italicum incostituzionale"

03 luglio 2014 | 08.40
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Il premier ha rivisto per due ore il Cavaliere a Palazzo Chigi per fare il punto sull'accordo in vista della nuova legge sul voto. Slitta a lunedì il secondo round con il MoVimento 5 Stelle. Il leader: ''Vogliamo le preferenze''. I 5S al premier: nuova legge elettorale in 100 giorni

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"Abbiamo confermato l'impianto, su questo regge l'accordo". E' Lorenzo Guerini a fare il punto dopo l'incontro con la delegazione di Forza Italia a palazzo Chigi sulle riforme, che ha visto di fronte per la seconda volta, dopo l'incontro del Nazareno, Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, per circa due ore.

Incontro dopo il quale Beppe Grillo ha voluto fa sentire la sua voce. Le riforme? "Le appoggeremo o non le appoggeremo, dipende da cosa proporranno". E sull'Italicum: "Ha dei caratteri di incostituzionalità. Noi vogliamo le preferenze e vogliamo discutere di questo" ha spiegato difendendo a spada tratta la riforma elettorale avanzata dal M5S. "La nostra proposta è nei confini della Costituzione".

In mattinata, però, secondo fonti azzurre il Cav avrebbe assicurato al leader del Pd che Forza Italia non farà scherzi in Aula e darà il suo voto favorevole e compatto sul Titolo V e il Senato non elettivo, a patto che l'Italicum venga approvato in tempi rapidi, subito dopo le riforme, senza le preferenze e con soglie di sbarramento che scoraggino la proliferazione di nuovi partitini.

Nessuno pensi di fare a meno di noi, Fi resta determinante, avrebbe sottolineato il leader azzurro, rimarcando il suo peso politico. Il premier, raccontano, avrebbe promesso che l'impianto dell'accordo firmato con lui il 18 gennaio scorso nella sede del Pd non sarà stravolto e i patti verranno rispettati. Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, durante il colloquio Berlusconi, preoccupato dalle sue vicende giudiziarie, avrebbe chiesto garanzie da Renzi sulle aziende del gruppo Mediaset.

Dopo il faccia a faccia nella sede del governo, il presidente di Fi ha riunito a palazzo Grazioli lo stato maggiore forzista per fare il punto della situazione, prima dell'Assemblea dei gruppi parlamentari azzurri.

Slitta intanto a lunedì l'incontro tra Renzi e Cinquestelle, inizialmente previsto per giovedì. All'incontro con la delegazione del Pd "andrà chi è andato al primo incontro" ha spiegato ai cronisti Grillo, aggiungendo: "Da Renzi non vado perché sono un emotivo".

Il leader 5S ha poi bollato come ''una cosa pazzesca'' il fatto che il patto del Nazareno regga. Un patto, ha ricordato ancora Grillo, stretto da Renzi con un ''noto pregiudicato''.

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