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Rinnovabili: energia e risorse dall'impianto fotovoltaico di Pianvallico

27 giugno 2016 | 15.50
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Quasi 1.500.000 KWh prodotti in 3 anni con importanti vantaggi economici e ambientali. Sono i risultati dell’impianto fotovoltaico che sorge nell’area dell’ex discarica di Pianvallico, nel comune di Scarperia e San Piero. Un parco solare di 2.000 pannelli fotovoltaici su una superficie di 3.000 mq, per un investimento complessivo di 1 milione e mezzo d’euro (fondi Variante di Valico). Il progetto di riqualificazione con valorizzazione energetica dell’ex discarica risale al 2010 quando la Comunità Montana Mugello e i Comuni di Scarperia e San Piero a Sieve sottoscrissero un accordo che prevedeva il ripristino ambientale dell’area e la sua riconversione per lo sfruttamento dell’energia solare.

Dall’attivazione, 1 aprile 2013, ad oggi i KWh di produzione effettiva sono stati esattamente 1.497.874, con 403.712 KWh nel 2014, 590.350 nel 2015 e già 155.544 nei primi quattro mesi del 2016. Una produzione energetica in quantità tale da soddisfare i consumi, in media, di 150 potenziali famiglie all’anno. E che venduta e immessa nelle rete di distribuzione nazionale ha generato per l’Unione dei Comuni un valore economico pari, complessivamente, a circa 400mila euro (368.477), di cui 99.313 nel 2014, 145.226 nel 2015 e 38.264 nei primi mesi di quest’anno.

Energia verde, pulita che ha significato anche un risparmio in termini ambientali in questi 3 anni, pari a 129 tonnellate di petrolio non consumato e 659 tonnellate di CO2 non emesse nell’aria.

"Un’operazione intelligente perché stata recuperata un’area con una funzione attiva e si è realizzato senza consumo di suolo un impianto che produce energia green e risorse per l’Unione stessa - osserva il presidente dell’Unione dei Comuni Mugello Federico Ignesti - L’energia che produciamo infatti viene immessa nelle rete nazionale a fronte di un incentivo economico, che peraltro è superiore a quello standard perché viene riconosciuto un plus per aver riutilizzato un'area ex discarica: sono in media 130mila euro l’anno che introitiamo e - sottolinea Ignesti - reinvestiamo in progetti e attività dell’Unione".

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