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Rissa a Mykonos, Maguire: "Ho avuto paura per la mia vita"

28 agosto 2020 | 09.39
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Il capitano del Manchester United condannato a 21 mesi di reclusione: "Non sento di dover chiedere scusa a nessuno, la mia coscienza è pulita". Maguire arrestato a Mykonos, rissa tra capitano United e turisti

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Foto Fotogramma

"Mi hanno picchiato molto sulle gambe, ero in preda al panico. Paura, paura per la mia vita. Mi sono trovato in una situazione che poteva succedere a chiunque e ovunque. Io so cosa è successo quella notte, so la verità". Il capitano del Manchester United Harry Maguire, protagonista di una disavventura in Grecia che gli è costata una condanna a 21 mesi e 10 giorni di reclusione -pena sospesa- dopo l'accusa di rissa con alcuni turisti e la polizia di Mykonos e tentata corruzione, racconta alla Bbc la "wild night" passata insieme al fratello e un amico sull'isola dell'Egeo. "Non sento di dovermi scusare con nessuno: le scuse si fanno quando hai fatto qualcosa di sbagliato. Non lo auguro a nessuno. Ovviamente la situazione ha reso le cose difficili per uno dei club più grandi del mondo, quindi mi dispiace aver messo in mezzo i tifosi e la società, ma non ho fatto nulla di sbagliato".

Secondo Maguire l'accusa è una montatura della polizia greca, dopo essere stato portato da un taxi, invece che all'ospedale per verificare se la sorella fosse stata narcotizzata durante una serata, in una stazione di polizia, per poi essere picchiato insieme agli altri due uomini del gruppo. "È stato orribile, non potevo crederci. La mia coscienza è pulita. Quando ne parlo mi agito, ma è perché mi sento ancora arrabbiato. Andrò avanti, sono mentalmente abbastanza forte".

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